Lenticchie e cotechino, un classico piatto delle feste

Lenticchie e cotechino sono il piatto classico del capodanno e del periodo natalizio.

Nella tradizione popolare si pensa che questi legumi siano simbolo di fortuna, abbondanza e denaro.

In Emilia Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto, chiamano il cotechino con termini dialettali diversi: codeghin, coessin, vaniglia, musetto.

Il cotechino di Modena ha il marchio europeo di indicazione geografica protetta: l’Igp.

Le origini del cotechino si fanno risalire attorno al 1500 quando, durante l’assedio di Mirandola, un cuoco locale per conservare la carne di maiale decise di tritarla per poi insaccarla nella cotenna.

La differenza tra cotechino e zampone

Il cotechino è racchiuso in un semplice budello che funge da involucro mentre lo zampone è contenuto nella cotenna (la pelle) della zampa anteriore del maiale.

Inoltre esistono due tipi di cotechino: quello fresco e quello precotto.

Come cucinare il cotechino

Un cotechino fresco può richiedere oltre due ore di cottura, dipende dalle sue dimensioni e dal suo peso.

Invece il cotechino precotto ha tempi di cottura ancora più brevi e vi consiglio di vedere le indicazioni che trovate nella confezione.Lenticchie e cotechino

Ingredienti per le lenticchie per 4 persone

  • 300 g di lenticchie secche
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • Sale al bisogno
  • 1 cipolla
  • Brodo vegetale ed olio extravergine d’oliva

Preparazione delle lenticchie

Per prima cosa sciacquate le lenticchie con l’aiuto di uno scola pasta e mettetele in ammollo per almeno tre ore.

Successivamente pulite e tagliate a piccolissimi pezzi cipolla, sedano e carota e soffriggeteli in olio extravergine d’oliva e aggiungete le lenticchie al soffritto e mescolate per qualche minuto per insaporirle.

Poi ricoprite le lenticchie con il brodo bollente e lasciate cuocere almeno 45 minuti e aggiungete sale e servite le lenticchie con il cotechino caldo.

Altri modi di accompagnare il cotechino: purè, pearà e verdure cotte

Il cotechino è ottimo in tutto il periodo invernale. Se non avete voglia delle lenticchie potete accompagnare il cotechino con dell’ottimo purè di patate.

Altrimenti con la tipica salsa veronese: la pearà. Ma come per gli altri bolliti di carne, possiamo assaporarlo anche con delle mostarde di frutta o con la salsa verde.

Ma possiamo anche mettere sul cotechino la salsa di rafano, che in alcune zone del Veneto viene chiamata semplicemente Cren.

Accanto al cotechino stanno benissimo anche le verdure cotte, come le verze e le coste.

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Alessandra Bonadies

Mi chiamano Bonnie e sogno una vita da Pinterest. Sono Digital Content Creator e Blogger dal 2000.

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