lorenzo zazzeri
Interviste

Lorenzo Zazzeri, tra cloro e colori

Lorenzo Zazzeri si racconta: i sacrifici nel nuoto, le grandi vittorie e la passione per l’arte.

Lorenzo Zazzeri, classe 1994, alto, anzi altissimo, e veloce: lui è una delle stelle più brillanti del nuoto italiano.

Fiorentino, ha mosso le prime bracciate a sette mesi, spinto dalla mamma -che insegnava nuoto. Da lì, piano piano, si è appassionato a questo sport fino a raggiungere i traguardi più ambiti.

Costanza, determinazione e disciplina: sono queste le “tre grazie”, le principali caratteristiche di ogni grande sportivo. E Lorenzo Zazzeri lo sa molto bene.

Mi ha raccontato come è arrivato (a vincere) alle olimpiadi e di un’altra grande passione: l’arte. Lorenzo, infatti, è anche un pittore incredibile, che nel 2017 ha esposto alla Biennale internazionale dell’arte contemporanea a Firenze con un’opera intitolata Bon appétit. Sui social, questo e altri suoi lavori si possono trovare nel profilo di  ZazzArt: un acronimo geniale che nasce dalla fusione del cognome “Zazzeri”e della parola “Arte”.

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L’argento di Tokyo 2020 © Lorenzo Zazzeri

Intervisto Lorenzo tra una competizione e l’altra, anzi: tra una medaglia e quella successiva… mi risponde dopo gli Europei in vasca corta di Kazan e ora, mentre scrivo, si trova ad Abu Dhabi per i Campionati Mondiali in vasca corta, dove ha appena vinto l’argento nella 4×100 stile libero insieme ad Alessandro Miressi, Thomas Ceccon e Leonardo Deplano e l’oro nella 4×50 stile libero con Leonardo Deplano, Manuel Frigo e Alessandro Miressi (i primi a ottenerla in questa specialità!).

Ti ho sentito dire, a proposito dei tuoi traguardi nel nuoto: «Non ero un predestinato». Cosa significa?

Ho sempre creduto dentro di me di avere talento per il nuoto: fin da piccolo ho dimostrato acquaticità e coordinazione. Sono però stato anche un ragazzino molto acerbo, magro e indietro con lo sviluppo e questo spesso mi scoraggiava.

Non sono giunto mai a grandi risultati improvvisamente o da giovanissimo. La mia carriera è stata un crescendo, anno dopo anno, facendo della costanza e della perseveranza le mie armi segrete.

Con il senno di poi, in tutti questi anni, mi sono reso conto di aver sviluppato un’etica del lavoro molto solida e una forte maturità. Questa mi consente di apprezzare al meglio tutto il percorso, passando dai  momenti di difficoltà senza mai perdere di vista il mio obiettivo primario: nuotare sempre più veloce.

Spesso si crede che lo studio e lo sport agonistico non possano procedere di pari passo e che uno soffochi l’altro o viceversa. Tu hai dimostrato il contrario: nel 2021, in pochi mesi ti sei laureato con il massimo di voti e hai trionfato alle Olimpiadi! Svelaci il segreto…

In tutto questo ti sei dimenticata che dipingo! A parte gli scherzi, il segreto di tutto è la passione per le mie attività e l’organizzazione del tempo, imparata durante gli anni del liceo. Avendo sempre avuto, fin da piccolo, poco tempo, mi sono reso conto di aver sviluppato una memoria molto accentuata: mi basta leggere con attenzione un testo per ricordarmelo e impararlo. Inoltre lo sport ha sviluppato in me delle abilità utili nella vita di tutti i giorni, come la gestione dello stress, la visualizzazione mentale e la consapevolezza di se, tutte cose che mi consentono di poter essere attivo su più fronti.

I Giochi Olimpici sono il sogno di tutti gli atleti e Lorenzo Zazzeri ha coronato il suo con una finale (la gara individuale dei 50 sl, 21 anni dopo quella di Lorenzo Vismara a Sydney ndr ) e una medaglia, ottenuta nella  staffetta 4×100 con Thomas Ceccon, Manuel Frigo e Alessandro Miressi. Una vittoria storica per il nuoto italiano: avete stabilito il nuovo record nazionale della specialità e avete portato la “nostra” staffetta sul podio. Come è stata Tokyo 2020 vissuta da un atleta?

L’Olimpiade di Tokyo é stata il coronamento di tutti i sacrifici che ho fatto fin qui. È stata la chiusura di un capitolo iniziato con il sogno di un bambino e l’inizio di uno nuovo, da atleta maturo e ambizioso. Sono state delle Olimpiadi particolari, svolte durante la pandemia COVID-19 e senza pubblico.

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Esultare per l’argento di Tokyo 2020, ottenuto con Thomas Ceccon, Manuel Frigo e Alessandro Miressi nella 4×100 sl

Nonostante questo, me le sono godute fino in fondo anche perché la magia Olimpica che si avvertiva non è mai stata intaccata.

Aggiungo che anche noi, oggi, ce le possiamo godere, grazie allo stesso Lorenzo Zazzeri e ai “colleghi” Filippo Megli e Matteo Restivo che stanno condividendo sui loro canali social The Olympic Vlog. Un video diario delle Olimpiadi come le hanno vissute loro, le nostre “frecce azzurre” che hanno trionfato a Tokyo.

A proposito di record: raccontaci dei Campionati Europei in vasca corta che quest’anno si sono svolti in Russia, a Kazan. Cosa è successo, tra staffette e vittorie individuali, ti hanno visto fortissimo e … velocissimo.

Per me era estremamente importante dare continuità ai risultati di Tokyo e il fatto di averli ulteriormente migliorati a Kazan, mi da grande carica e motivazione per il proseguo della stagione. 

I due momenti impressi nella mente che mi porto dentro da Kazan, sono la mia prima medaglia individuale nei 50 stile libero abbattendo il muro dei 21” e ovviamente il Record del mondo realizzato nelle 4×50 mista. Fin dal mattino, con i miei compagni, ci siamo messi a guardare i parziali del World Record e scherzandoci su, ci abbiamo fatto un pensierino… il resto è storia.

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Lorenzo Zazzeri al lavoro su Bon Appétit © Lorenzo Zazzeri

«Oggi mi sento quasi meglio dentro che non fuori dall’acqua, mi sento più libero»  è quello che dici nel video che hai realizzato con tuo cugino e che parla di te, delle tue anime: quanto il nuoto influisce sulla tua arte e viceversa?

Il video realizzato da mio cugino Duccio Pintucci, è riuscito a far emergere l’aspetto più profondo della mia persona. Il nuoto fa scaturire il mio lato agonistico e competitivo che spesso, riverso anche nell’arte. Quando disegno o dipingo nella tecnica dell’iperrealismo, creo una sorta di agonismo interiore e mi metto costantemente alla prova. Inoltre essere un artista al giorno d’oggi è un po’ come essere imprenditori di se stessi, e questo presuppone anche una certa dose di competitività. Al contrario, dipingere e dare libero sfogo alla mia creatività mi aiuta ad allentare le pressioni e le tensioni derivate dall’attività agonistica. Credo sia importante avere obiettivi e interessi anche al di fuori dalla vasca, proprio per non vivere il nuoto come un’unica via per la realizzazione personale.

Cosa ne pensa Lorenzo Zazzeri dell’Italia che parla solo di calcio? Come crede si possa metter in evidenza anche il nostro nuoto, che da sempre porta a casa vittorie e medaglie?

Purtroppo viviamo in un paese in cui il calcio ha il monopolio di tutto: giornali, televisioni, social media ecc… ma questo è normale perché i diritti televisivi vanno dove circolano i soldi, e i soldi vanno là dove c’è seguito ed interesse da parte delle persone. È vero anche, però, che dopo l’Olimpiade di Tokyo, tutti ci siamo accorti che lo sport, in Italia, non è solo calcio, anzi! Siamo pieni di campioni in discipline poco seguite che durante questa estate hanno fatto esaltare, gioire ed emozionare milioni di italiani.

È giunto il momento che venga dato più seguito al vero sport (il calcio non lo considero uno sport ma uno show, un business) attraverso il giusto sostegno, la giusta visibilità e investimenti concreti e continuativi da parte delle istituzioni. Questo non deve avvenire solamente ogni 4 anni.

Il mondo del nuoto si è già attivato in questo senso da ormai 3 anni, creando un format internazionale chiamato International Swimming League, una sorta di Champions League del nuoto capace di far radunare i migliori nuotatori del mondo in una competizione a squadre, dall’alto potere d’intrattenimento e trasmessa dalle migliori televisioni mondiali, come Sky, ESPN, CBS sport.

Questo spero sia solo l’inizio per far diventare il nuoto uno sport seguito dalle masse.

E lo spero anche io, che da aspirante agonista, sono diventata una nuotatrice dilettante e un’appassionata spettatrice.

L’esempio che ci sta dando questa Nazionale che è sempre più forte va in questa direzione; unendo gli italiani con quello spirito patriottico e un po’ chiassoso che ci contraddistingue.

L’esempio che ci danno atleti come Lorenzo Zazzeri è fondamentale, sopratutto grazie all’uso attento e intelligente che fanno dei canali social: ci rendono partecipi delle loro sfide, delle loro difficoltà e dei loro incredibili successi.

Quel bambino all’inizio incerto era già consapevole di quale fosse il suo segreto in acqua: come dice lui stesso nel video Fisico e anima la sua forza è il

concentrarsi sull’unico aspetto che posso controllare, me stesso.

Quel bambino oggi è solo uno dei nuotatori più veloci al mondo, sta scrivendo la storia del nuoto e sta procedendo con il suo stile libero perfetto verso la leggenda.

 

Caterina Pascale Guidotti Magnani

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