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Maldive con i bambini, ecco qualche consiglio

Maldive con i bambini, ecco qualche consiglio

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Maldive con i bambini, come organizzarsi?

Maldive con i bambini, sì oppure no? E’ la terza volta che vado alle Maldive ma è la prima con le mie figlie di 3 e 7 anni. 11 giorni e 10 notti al Kihaa Resort nell’atollo di Baa.

Partenza da Bologna via Roma poi diretti a Malè. Tra le varie possibilità abbiamo optato per l’Alitalia da Roma a Malè diretto, per via delle bambine che non avrebbero retto dei transfer notturni con scalo a Istanbul o Dubai con sosta di qualche ora. Questo è il primo dettaglio da valutare bene. Il viaggio è stato quindi notturno partendo alle 21.30 e le bimbe hanno dormito tutto il tempo. Con quello di ritorno invece, essendo stato di giorno, abbiamo avuto qualche difficoltà in più a intrattenerle. Il viaggio sembrava non terminare mai ma le bimbe sono state abbastanza tranquille tra un gioco e qualche film sull’iPad.

Arrivati a Malè abbiamo trovato un rappresentante del resort (che sparlottava italiano) che ci ha accompagnato al terminal dei voli domestici. Al Kihaa infatti si arriva con un volo di 40 min che atterra in un’isola vicina. Infine l’ultimo transfer in barca della durata di 5/10 minuti. Non ci si sente abbandonati!

La nostra camera è una Laguna Beach Villa in all inclusive. Eravamo tentati dalla pensione completa ma, avendo le bambine, perché rischiare? Così abbiamo optato per l’all inclusive spendendo poco di più e stare tranquilli con spuntini e merende! Le nostre camere sono sul lato est dell’isola, decisamente più ventoso, una bella spiaggia lunga dotata di lettini e ombrellone per ogni bungalow. Le camere sono ampie in classico stile maldiviano, arredamento etnico e il classico bagno maldiviano. In cosa consiste? Il bagno maldiviano ha un tetto solo parziale, il resto è all’aria aperta! Ma non preoccupatevi, nessuno vi vede e ci prenderete presto l’abitudine.

La prima paura in viaggio quando si hanno dei bambini, è sicuramente il cibo. Conosciamo bene i nostri figli e se hanno molti limiti abbiamo paura non possano mangiare per tutta la vacanza!

Maldive con i bambini
Esempio di pranzo al buffet. (Foto Credit: Francesca Cirianni)

Ma bisogna buttarsi e rischiare e sono sicura che in qualche modo i bambini sanno di doversi adattare in quel posto nuovo che non è casa loro. 

Qui il ristorante del resort offre tutti i giorni piatti diversi, speziati e non speziati. In Oriente si sa che la spezia regna sovrana, ma i resort turistici sono molto aperti alle personalizzazioni oltre all’importanza di saper accontentare tutti i gusti, soprattutto quelli dei bambini. Questo comporta far trovare sempre, oltre al cibo speziato, riso e pasta in bianco, insalate pronte per essere condite a piacere, verdure bollite e carne cotta alla griglia. Tutto rigorosamente senza spezie. La qualità, considerato che ci si trova in mezzo all’Oceano Indiano è sicuramente discreta e accettabilissima. La prova è che le mie figlie hanno sempre mangiato, compresi gli altri bimbi ospiti del resort. Quindi le Maldive con i bambini sono fattibili!

Un consiglio? Non partite con aspettative alte e soprattutto se non siete capaci di adattarvi in un paese straniero. Perché rimarrete delusi in qualsiasi posto al mondo!

Alle Maldive, in queste tre occasioni in cui le abbiamo visitate, ogni giorno e sera c’è sempre qualcosa da fare. Spesso parlando di Maldive con chi non c’è mai stato, si cadeva sempre nello stereotipo che siano noiose. Essendo isole, cosa si può mai fare per non annoiarsi? In realtà di attività nei resort ce ne sono, basta volerle fare per stare sempre in movimento!

Ogni sera il Kihaa riservava sempre qualcosa di diverso: mini discoteca, danza locale tradizionale, proiezione di video sulla flora e fauna marina, cinema in spiaggia, party in piscina, cocktail aperitivo al tramonto in spiaggia. Qui anche i bambini sono sempre stati coinvolti per il loro divertimento.

Ogni giorno invece vengono organizzate gite a tema e sull’isola è presente sia un diving che uno sport center (per noleggio moto d’acqua o board per Sup). Inoltre ci sono due campi da tennis e un campo da beach volley. 

Maldive con i bambini
Il canale che attraverso i coralli fa raggiungere il mare aperto. (Foto Credit: Francesca Cirianni)

Ma passiamo allo snorkeling che è l’attività principale. Dettaglio importantissimo per la scelta dell’isola è il reef. In alcune isole il reef è raggiungibile con la barca quindi non si è liberi di andarci quando si vuole ma si è costretti a rispettare degli orari di partenza. Qui invece il reef è poco distante in entrambi i lati dell’isola e ognuno è autonomo. Qui lo spettacolo è davvero emozionante e sembra di guardare un documentario in tv. I colori e i così tanti pesci hanno emozionato tantissimo la mia figlia maggiore di 7 anni. L’atollo di Baa poi è una riserva naturale, nient’altro da aggiungere! 

Maldive con i bambini
Spiaggia all’alba (Foto Credit: Francesca Cirianni)

Per quanto riguarda l’attrezzatura, oltre alle pinne, è ottima la maschera di Decathlon che abbraccia tutto il viso per permettere di respirare sia col naso che con la bocca. E la vendono in taglia XS per i bimbi. Ve la straconsiglio!

I nostri giorni alle Maldive sono stati esclusivamente fatti di relax. Con le bambine alla fine non abbiamo fatto nessuna gita e nessuno sport. Solo mare, sole, snorkeling e nuotate in piscina. Ebbene sì, anche alle Maldive ci sono le piscine. Per alcuni inutili per me invece utili per le bambine. Anche se il mare delle Maldive con le sue lagune non avrebbe bisogno di altro, le bambine al pomeriggio volevano sempre andarci per tuffarsi e giocarci! E’ poi anche uno svago in più che le facevamo fare e loro erano contentissime di variare.

Maldive con i bambini? Assolutamente sì! E al Kihaa Resort ce n’erano davvero molti di tutte le età! Certo il viaggio non è corto per arrivarci ma poi una volta arrivati, noi e i nostri bambini, non facciamo altro che rilassarci e goderci uno dei mari più belli al mondo! Ne vale quindi assolutamente la pena!

 

Francesca Cirianni

 

 

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Francesca Cirianni Nata a Torino ma trasferita a Bologna. Amo viaggiare e amo farlo soprattutto con i libri. Cerco di documentare le mie passioni con la fotografia e tra queste c'è un buon cibo e un buon bicchiere di vino. Certo, poi ci sono anche loro, le mie figlie, le preferite della mia macchina fotografica.

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