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Pungitopo a Natale, la sua storia

Pungitopo a Natale: è una pianta decorativa ma soprattutto nella tradizione viene considerata una pianta portafortuna.

Il Rusco (Ruscus aculeatus) è un arbusto sempreverde.

Il nome volgare di questa specie, Pungitopo, nasce dall’usanza contadina di utilizzarla come deterrente per i topi. Le sue foglie pungenti erano utilissime per scoraggiare topi in primis, ma anche altri animali, dall’avvicinarsi al raccolto e al cibo conservato.

È un parente stretto di asparagi e gigli, ricco di storia antropica, e dona un po ‘di colore e allegria agli angoli ombrosi della campagna in inverno.

Spesso confuso con l’agrifoglio, acnch’esso con fogliame appuntito e bacche rosse, ma di forma diversa.

Originario anche dell’Eurasia e del Nord Africa e si adatta bene al clima mediterraneo. La pianta sembra prediligere suoli poveri e ben drenati, e grazie al suo design robusto e che trattiene l’acqua può sopportare bene la siccità, motivo per cui si trova abbastanza a suo agio nelle pianure secche dell’Europa meridionale.

Secondo la tradizione, il nome pungitopo deriverebbe dall’abitudine di mettere rametti di questa pianta, attorno alle provviste di cibo invernali, in modo da salvaguardarle dall’attacco dei roditori.

Potrebbe sorprenderti scoprire che le sue “foglie” sono in realtà ciò che i botanici chiamano “cladodi”: rami appiattiti con spine appuntite all’estremità. Le foglie vere sono minuscole e crescono alla base dei cladodi.

In passato utilizzato in una miscela di radice per trattare un’ampia gamma di disturbi, tra cui cancrena, problemi circolatori e gonfiore dei tessuti.Pungitopo

Apparentemente gli antichi greci usavano come lassativo e diuretico e per trattare i calcoli renali quando aggiunti al vino.

In Italia il pungitopo non si può raccogliere, ma può essere coltivato e comprato presso vivai specializzati.

Gli antichi romani utilizzavano il Ruscus aculeatus come talismano per allontanare i malefici dalla propria abitazione e lo piantavano agli angoli della casa.

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