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SPRITZ TIME

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Lo spritz in realtà nasce come una semplice combinazione di acqua frizzante e vino, la leggenda narra che, durante la guerra, i soldati austriaci allungassero il vino veneto, troppo alcolico per loro, con della semplice acqua gassata (o selz).

Spritz Campari
Spritz Campari

Di origine veneta, questa bevanda tra gli anni ’20 e ’30 divenne un cocktail quando nelle zone tra Padova e Venezia iniziarono ad aggiungere Aperol o Select alla miscela base. Negli anni ’70 divenne un vero e proprio cavallo di battaglia dell’Aperol e venne successivamente riconosciuto ufficialmente come cocktail denominato “spritz veneziano“.

1/3 di prosecco, 1/3 di Aperol, 1/3 di selz o acqua gassata una fetta di arancia e tanto ghiaccio: semplice e veloce, lo spritz può essere fatto tranquillamente in casa. Esistono però molte altre varianti, oltre al Select provate anche lo spritz con il Campari, il Cynar o persino il Gin.

Il mio spritz preferito? Al Campari. Devo ammettere che non di rado mi godo anche un classico spritz bianco fatto con un buon metodo classico Ferrari, selz e fetta di limone.  E il vostro? Fatemelo sapere!

Con cosa accompagnare uno spritz? Preparate gli involtini che mi ha suggerito la mia fata tuttofare: mettete del caprino nella fette di bresaola, pepate ed arrotolatele, chiudetele con dell’erba cipollina. Oltre ad essere buonissimi sono anche comodi perché possono essere preparati qualche ora prima di servirli e lasciati in frigo pronti per l’uso.

Buon aperitivo, Giorgia.

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