Fashion

Stella McCartney, la stilista eco-friendly

Stella McCartney ha trasformato la sua visione britannica della femminilità moderna e della sartoria in un marchio globale.

E’ entrata nel settore della moda all’età di 16 anni, facendo uno stage presso Christian Lacroix. Ha affinato le sue abilità di taglio presso Edward Sexton, un sarto di Savile Row di fama mondiale. Dopo aver conseguito la laurea presso il Ravensbourne College of Design and Communication, ha continuato a studiare al Central Saint Martins College of Art and Design. Una manciata di sue amiche supermodelle hanno partecipato alla presentazione della sua collezione di laurea del 1995, inclusa Kate Moss.

Stella McCartney

Nel 1997, è nominata direttore creativo della casa di moda parigina Chloé.

Nel 2001, ha mostrato la sua prima collezione a Parigi come una joint venture 50/50 con Kering; l’unico designer del gruppo Kering ad aver avuto una quota uguale nella loro attività. Oggi, il marchio Stella McCartney gestisce 51 negozi indipendenti in località tra cui Manhattan, Londra, Los Angeles e Tokyo. Le sue collezioni sono distribuite in oltre 77 paesi attraverso oltre 800 account all’ingrosso.

Dopo una partnership di 17 anni con Kering, che possedeva una quota del 50% nell’etichetta, nel 2018 entrambe le parti hanno confermato la scissione; consentendole di acquisire il pieno controllo dell’azienda.

Nel 2003 Stella McCartney lancia il suo primo profumo, “Stella”. Pur continuando a lavorare alla sua linea personale, nel settembre del 2004 inizia una collaborazione a lungo termine con Adidas: “adidas by Stella McCartney” ha riscosso un successo sempre maggiore e si è ampliata col tempo rivolgendosi a diverse discipline sportive, quali corsa, ginnastica, yoga, tennis, nuoto, sport invernali e ciclismo.

Stella McCartney sempre nel 2004 ha realizzato ad hoc gli abiti per il Reinvention Tour di Madonna e per il tour estivo di Annie Lennox, nonché tutti i costumi di Gwyneth Paltrow e Jude Law per il film “Sky Captain and the World of Tomorrow”.

Nel 2005 l’esclusiva collezione “Stella McCartney for H&M” registra uno straordinario successo ed è esaurita in tempo record in tutto il mondo. Senza dimenticare che nel 2007 ha lanciato  “Care by Stella McCartney”, la prima linea di trattamenti di lusso per la pelle, realizzata con principi attivi di origine biologica al 100%.

Nel 2008 è stata lanciata una nuova linea di lingerie d’alta moda, fatta apposta per la donna moderna. Nell’inverno del 2010 Stella McCartney ha presentato la borsa Falabella: caratterizzata da dettagli di catena intrecciata, è diventata negli anni uno dei pezzi della stilista più venduti.

Il 2010 segna invece il lancio della prima collezione Stella McCartney Kids, che cattura lo spirito e l’energia dei bambini di oggi ed è pensata per tutti i bimbi, maschietti e femminucce, da 0 a 14 anni.

Nel 2011 tutti gli occhiali da solesi sono adattati alla concezione eco-friendly della stilista; inoltre disegnato linee di occhiali da vista e per bambini.

In occasione delle Olimpiadi del 2012, è stata nominata da adidas Direttore Creativo del Team della Gran Bretagna. E’ la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici che una stilista disegna i capi di una nazionale per tutte le discipline delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi.

Invece nel 2016  ha lanciato la nuova fragranza POP: attuale, intensa e irriverente, è il profumo di una nuova generazione di donne e nell’estate dello stesso anno ha presentato la prima collezione swimwear, con modelli femminili, frizzanti e moderni che non perdono di vista vestibilità e funzionalità. Inoltre, per Rio 2016 il brand adidas ha riconfermato la nomina della stilista a Direttrice Creativa della squadra olimpica britannica. Ma non solo ha lanciato la prima Collezione Uomo per la primavera 2017.

Nel 2018, ha disegnato l’abito da ricevimento con collo finto e svasato di Meghan Markle per il suo matrimonio con il principe Harry.

Stella McCartney

Sempre nello stesso anno ha ricevuto lo Humanitarian Award in occasione del pranzo annuale “Women of Vision” presso la Fondazione David Lynch, a sostegno della “Women’s Health Initiative”  di New York.

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