STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE: la storia di Mary

la storia di Mary

STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE: la storia di Mary

In Instagram è @maryperrone e molte di noi che la conoscono, ne apprezzano la straordinaria capacità di essere sempre gentile, solare, affettuosa e disponibile verso gli altri.

Se sbirciate nella sua galleria, ve ne accorgerete subito che Mary oltre al cuore, ha le mani d’oro.

Oggi Mary ha voluto raccontarci la sua storia, perchè da persona generosa com’è, la sua testimonianza possa essere di aiuto a chi, come lei ha avuto un passato di violenza e che non riesce a rialzarsi. Che sia di stimolo di forza e di solidarietà.la storia di Mary

 

La storia di Mary

“Innanzi tutto volevo ringraziare la mia carissima amica Carla che mi ha gentilmente chiesto un’intervista su tema “STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE” e un grazie anche alle meravigliose WoMoms che sono sempre in prima linea nel combattere uno dei tanti mali della società.

Ecco detto ciò mi metterò anch’io a nudo e in prima linea per parlare purtroppo delle mie due esperienze di violenza…in due storie di amore (sempre se alla fine di amore si possa parlare).

Come ogni donna…anch’io ho sempre avuto il desiderio di coronare il mio sogno! Avere una famiglia, dei figli…dunque quando incontri un uomo, inizi il tuo cammino, lo frequenti, lo vivi, lo ami!

Lo circondi di affetto, di attenzioni e pensi: ecco è lui il mio “Per sempre…per tutta la vita”! Ma ahimè non sempre, come sappiamo, quelle che sembrano belle favole, finiscono “…e vissero felici e contenti”…eh no!

La meravigliosa favola durata per ben 14 anni…ed un’altra di 2 anni…con il tuo presunto Principe Azzurro, si è trasformata in un film horror.

Quella favola era stata annientata, cancellata letteralmente…era passata dai baci d’amore, al bacio della morte della violenza. Un po’ inconsciamente, come accade a tutte le donne vittime di violenza, la colpa la dai sempre a te stessa.

Pensi che non sei la donna giusta…magari non fai le cose giuste per lui…magari devi dare di più!

E scattano così le più assurde delle scusanti, dove da vittima passi per carnefice…e il carnefice diventa vittima.

Purtroppo è ciò che ho fatto io per molto tempo, restando in silenzio e subendo giorno per giorno, alternando un giorno di sorrisi e felicità apparente, a 10giorni di pianti e continui sensi di colpa.

Per fortuna che il Signore, e alla fede che ho sempre riposto in lui, mi ha dato la forza di combattere, di liberarmi di quel male che per troppo tempo ormai, si era visceralmente radicato dentro di me, sulla mia pelle, e ho detto “BASTA”!

Un giorno ho guardato allo specchio per l’ultima volta il mio volto rigato dalle lacrime e dalla sofferenza e ho dato una svolta alla mia vita.

Vi chiedete come?

  Bhè, per primo ho allontanato dalla mia vita il tanto sognato Principe e ho iniziato a parlarne, parlarne e parlarne, ma non rivolgendomi a uno psicologo…al quale molte ricorrono e, per carità non sto a giudicare perchè molti, purtroppo, pensano che andare dallo psicologo sia per pazzi o chissà cosa e, invece no, è la cosa giusta da fare!

Io ho scelto la strada di comunicare con altre donne, sia vittime di violenza e non, attingendo così più forza e coraggio di lottare e combattere confrontandomi con loro.

Non è una cosa facile avvicinarsi a chi come te sta o ha passato il tuo stesso inferno, ma a volte basta anche un semplice io ci sono, perchè si confidino e si aprano a te, perchè tutte abbiamo lo stesso smarrimento, gli stessi occhi, lo stesso cuore stretto tra  artigli che fanno male, basta guardarci per far vedere che anch’io sono come loro…e vi sembrerà banale, ma questo mi ha dato modo di conoscere molte storie…storie che purtroppo vengono messe a tacere per la paura di subire ancora, e ancora e ancora violenze.

Questo, invece, è il passo per la vittoria per il carnefice, perchè il silenzio e la paura diventano la sua forza…la sua sicurezza di poter continuare in tranquillità di agire.

Lui si nutre di questo! 

Care amiche vi posso ad oggi solo dire una cosa.

Non nascondetevi, non vergognatevi a parlarne, non abbiate paura, non dimenticate mai e poi mai che niente e nessuno potrà mai farvi sentire inferiori, sbagliate, imperfette o non all’altezza di qualunque essere umano; se non sarete voi a volerlo, se non sarete voi a permetterlo!

Ogni donna ha il sacrosanto diritto di vivere la vita, amare, sognare e, soprattutto, ha il sacrosanto diritto di essere “RISPETTATA” non lasciatevi intimorire…non lasciatevi trascinare dai sentimenti, quando questi ultimi ormai sono solo un malessere per voi!

Non lasciatevi addolcire dalla classiche paroline “IO TI AMO”…”SEI TUTTO PER ME”…”SEI LA DONNA DELLA MIA VITA”…”SENZA DI TE NON POSSO VIVERE”!

In assoluto è  l’errore più grande  che si possa fare, perchè care amiche, quando si inizia una volta, vi assicuro che nessuno mai da ranocchio si è trasformato in principe…le favole sono belle ma lasciamole per i bimbi!

LOTTATE…LOTTATE SEMPRE ED ANDATE AVANTI A TESTA ALTA… PERCHE’ NON AVETE NIENTE, E DICO NIENTE, DA VERGOGNARVI, MAI!

Spero di cuore che nel mio piccolo, con questa mia testimonianza, possa aver dato un aiuto a chi come me è stata vittima di violenza. 

La storia di Mary è per urlare STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE!

Carla Zanutto

Sono Carla e dal 2010 faccio parte del Pengo Life Peoject, un progetto italiano per la tutela e la salvaguardia dell'Elefante Africano in Kenya. Le mie passioni sono il fitness, i cani e i libri.

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