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Cina e Coronavirus

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Cina e Coronavirus, la storia di una pandemia

Il Coronavirus spiegato nella serie documentario Netflix: Il Coronavirus in poche parole

Il Coronavirus in poche parole nasce da una collaborazione tra Netflix e Vox Media: Vox è una piattaforma di notizie online che offre un accesso gratuito ed una comprensione delle notizie e degli affari di cronaca

LA VOCE NARRANTE DEL DOCUMENTARIO è QUELLA DI J.K. SIMMONS.

In Cina, molti dei primi malati di Covid-19 sembra abbiano contratto il virus in ospedale.

Bill Gates nel maggio del 2019:
Nel mondo si spende tanto denaro per prepararsi a una guerra. Le spese militari sono ingenti e vengono create armi sempre nuove. Questo, al pari della guerra, è un evento per cui prepararsi. 
E dobbiamo fare di più per prevenire del tutto lo scoppio di epidemie.
I mercati di animali vivi sono ancora popolari in alcune zone della Cina e altrove. Qui i virus animali hanno mille occasioni di mescolarsi tra di loro e mutare e saltare all’uomo.
E quando scoppia un’epidemia, dobbiamo reagire più velocemente.
Tre settimane prima che la Cina adottasse misure di contenimento contro il Covid-19, un medico di 33 anni dell’ospedale centrale di Wuhan, il dottor Li Wenliang, aveva scritto in una chat di medici, per avvisarli di un focolaio epidemico.
Cina e Coronavirus
L’ultima informazione è che l’infezione Coronavirus è stata confermata, attualmente stanno conducendo analisi.
– messaggio del dottor Li Wenliang-
Qualche giorno dopo, una lettera della polizia di Wuhan lo avvertiva che sarebbe stato punito severamente se avesse “continuato ostinatamente” a esprimere le sue opinioni.
Noi speriamo che lei si calmerà e rifletterà diligentemente, e inoltre l’ammoniamo severamente: se lei persiste ostinatamente con le sue opinioni, non riflettendo e non correggendo il suo comportamento, e continuando la sua attività illegale, lei riceverà la piena sanzione della legge. Ha capito?
– dalla lettera della polizia di Wuhan ricevuta dal dottor Li Wenliang –

Quando l’OMS ha finalmente dichiarato l’emergenza sanitaria, il 30 gennaio, è probabile che il dottor Li Wenliang avesse già contratto il Covid-19, perchè è morto una settimana dopo.

E, dopo tre settimane, si stima che in Cina vi fossero 114.000 persone contagiate.
Se la Cina avesse iniziato la quarantena appena una settimana prima, per i ricercatori lo scenario sarebbe stato migliore e due settimane prima ancora meglio. E tre settimane prima il numero dei casi sarebbe stato inferiore del 95%; mentre la Cina era in quarantena a febbraio, l’Italia non lo era ed è diventata l’epicentro seguente dell’epidemia.
E quando l’Italia era in quarantena a marzo, gli Stati Uniti non lo erano e sono diventati l’epicentro seguente.
Poi, il contagio si è esteso nei Paesi più poveri, dove il contenimento è più difficile e dove i sistemi sanitari erano già deboli.
Bisogna velocizzare l’entrata in quarantena.
L’ideale sarebbe catturare altri virus alla fonte.
Il problema non è solo in Cina e non sono solo i pipistrelli.
Cina e Coronavirus, la verità di questa pandemia prima o poi uscirà!
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