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Storia delle ballerine

Storia delle ballerine, le scarpe che vanno sempre di moda

È comune pensare che le ballerine, siano sempre state una scarpa priva di tacchi e di qualsiasi rigidità. Niente è più lontano dalla realtà.

Infatti le prime ballerine fecero incursione sul palcoscenico della corte reale di Caterina de’ Medici, nell’ottobre del 1581 e veniva presentato in anteprima il “Queen’s Comic Ballet”. Uno spettacolo considerato nella storia del balletto come l’origine di questa impegnativa disciplina.

Sul palco, vestiti con pesanti abiti di seta fredda con colletti bordati, sono apparsi i ballerini.

Storia delle ballerine

Storia delle ballerine: le sue scarpe?

Una scarpa a tacco alto, più simile alle classiche décolleté, rivestita di tessuti rigidi come gli abiti, e con una linguetta che copriva l’arco plantare.

Solo all’acclamato ballo di Marie Taglioni che si poterono osservare ballerini più simili a quelli di oggi. Accadde all’Opera di Parigi, il 12 marzo 1832 con la prima de La Sylph.  Marie Taglioni ha utilizzato per la prima volta la tecnica “En Pointe” (ballare in punta di piedi) e per questo aveva bisogno anche di una scarpa adatta!

Si ritiene che Filippo Taglioni, padre di Marie, abbia realizzato la prima scarpa “Pointee”. Una scarpa con tacco duro e chiuso in pelle o in raso, con suola spezzata e lacci per assicurarne il posizionamento.

Successivamente la suola è stata rinforzata, attorno ad essa è stato aggiunto dell’elastico e la punta è stata indurita fino alla sua caratteristica forma squadrata.

Nel 1941 Claire McCardell, nota stilista di abbigliamento sportivo, commissionò diverse versioni di questa scarpa al collega Capezio per la sua prossima collezione. La “Flat shoe” ebbe un tale successo che tutte le catene di Prêt à Porter realizzarono ballerine in vendita nei grandi magazzini e nei piccoli negozi.

Storia delle ballerine
Le ha resi popolari Brigitte Bardot che non era solo un’attrice. La sua formazione come ballerina le fece decidere un giorno di ordinare delle ballerine su misura. Dovevano essere flessibili e leggere ma molto più comode di quelle da ballo tradizionali. Nascono così le famose ballerine in nappa che tutti conosciamo,

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