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Ti cucino io!

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tuorlo

Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.

– Lenin-

Ognuno di noi conosce il proprio metodo per cucinare le UOVA, che in teoria dovrebbe essere la cosa più semplice da fare in cucina e ci aiuta in caso NON HO TEMPO DI CUCINARE.

Come lo cucino e mangio io:

Alla COQUE: per capirci abbiamo l’albume dell’uovo che è ben cotto invece  il tuorlo è ancora molle.

Procedimento: Riempire un pentolino d’acqua fredda, giunta ad ebollizione, mettere l’uovo con delicatezza; cuocerlo per 5 minuti a fuoco moderato (l’acqua deve bollire pianissimo, altrimenti il guscio si puo’ crepare) e servirlo quindi nell’apposito porta-uovo. A mano mano che lo apro io aggiungo un po’ di sale.

SODO: sia l’albume e sia il tuorlo dell’uovo sono ben cotti.

Procedimento: Mettere l’uovo in un tegamino, riempire quest’ultimo d’acqua fredda e cuocere a fiamma moderata per circa 10 minuti da quando l’acqua giunge a bollore; raffreddare quindi l’uovo sotto l’acqua fredda e poi batterlo sul piano di lavoro per incrinarne leggermente il guscio per poter toglierlo.

Magari non lo sapete ma quando si fatica a pelare le uova sode è perché sono freschissime; la facilità o meno di pelare le uova sode dipende dal grado di acidità dell’albume: nell’uovo fresco l’acidità è maggiore e la pellicina interna, situata subito sotto il guscio, tende ad aderire con forza all’albume. L’alone grigio-verdastro che, a volte, ricopre il tuorlo delle uova bollite non indica mancanza di freschezza: ciò è dovuto a un innocuo composto di zolfo e ferro (solfuro ferroso) che si forma in seguito a una cottura troppo prolungata.

In questo periodo io lo consiglio con gli asparagi e durante il picnic.

STRAPPAZZATO: 

Procedimento: Sbattere l’uovo per qualche secondo in una ciotola con un pizzico di sale e, a piacere, del pepe; sciogliere in un tegamino antiaderente una noce di burro ( io uso quello salato) od un po’ d’olio ed unirvi l’uovo, mescolandolo continuamente con un cucchiaio di legno a fuoco moderato fino a quando non e’ tutto ben rappreso.

IN CAMICIA o affogato:

Mettere sul fuoco un recipiente piuttosto largo con abbondante acqua salata  con un po’ d’aceto ; appena giunge a bollore, abbassare la fiamma in modo che l’acqua accenni appena a bollire; rompere l’uovo in un piattino e farlo scivolare nell’acqua dove precedentemente sara’ stato creato un vortice facendovi roteare un cucchiaio; lasciarlo per circa 3-4 minuti, fino a quando la solidificazione della chiara arriva a racchiudere anche il tuorlo; quindi, raccoglierlo con un mestolo forato scolandolo bene dall’acqua e adagiarlo sul piatto di portata.

Le uova in camicia, per la loro grande digeribilità, sono adattissime ai bambini, ai convalescenti e a tutte le persone di stomaco delicato.

AL TEGAMINO o all’occhio di bue:

Procedimento: Versare in un tegamino antiaderente un pò d’olio e metterlo sul fuoco; rompere l’uovo su un piatto e farlo scivolare nel tegamino; con un cucchiaio di legno, muovere delicatamente l’albume per facilitarne la cottura: l’uovo è pronto quando l’albume è ben rappreso ed il tuorlo è ancora morbido; salare e servire.

Le uova al tegamino possono diventare ancora piu’ saporite scaldando o rosolando prima nel tegamino, a piacere, gli ingredienti piu’ svariati (pancetta, piselli, pomodoro ecc.).

 

Ci sono tantissimi altri modi per cucinare le uova: OMELETTE, FRITTATA, CREPE, FRITTE, MODELLATE e via dicendo…

 

 

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Bonnie Mi chiamano Bonnie e sogno una vita da Pinterest. Abito a Roma ma sono una gallina padovana.

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