Un asparago in casa

Possiamo coltivare in casa un asparago, ma non si tratta di quello commestibile, bensì di un suo parente stretto, utilizzato come pianta d’appartamento.

Comunemente individuato come asparagina, Asparagus sprengeri, è un cespuglietto dalla capigliatura al vento, leggerissima e con portamento ricadente.
Molto in voga nei magici anni ’80 (me lo ricordo), poi caduto nel dimenticatoio, oggi sta tornando in auge.
Io ho faticato per trovarlo, ma lo bramavo da tempo, come una fashion-victim alla ricerca della marca perduta, e perseverando sono riuscita ad aggiudicarmelo.
Ne vale la pena perché la sua coltivazione è davvero facile e in cambio, donerà alla cucina, bagno o salotto, un aspetto giunglesco.

Questo tipo di piante, così spontanee, sinuose, mai statiche grazie agli steli sottili e flessuosi. Insomma, il tipo di pianta che se fosse una donna, avrebbe una sensualità tutta sua.

Garantitegli terriccio sempre fresco, bagnando sovente, perché l’aria delle abitazioni tende sempre ad essere piuttosto secca (in inverno a causa dei termosifoni e in estate per il caldo naturale) e vaporizzate generosamente la chioma. A tal proposito, basta infilarlo nella doccia e utilizzare uno spruzzino, per scongiurare il diffuso timore di bagnare mezza casa.

Il fattore luce è importante, ma ancora di più, che il fanciullo non sia direttamente esposto al sole. Anche in estate non ama il caldo (male comune a molti esseri umami), per cui, se volete metterlo in terrazzo, mantenetelo all’ ombra e in posizione arieggiata.

Un piccolo segreto: non c’è bisogno di acquistare un esemplare cresciuto e costoso. Potete comprarne uno piccino per pochissimi euro e nel giro di qualche mese di amorevole accudimento, lo vedrete rigoglioso.

asparago

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