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W il pollo

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pollo

Milano.

Un sabato qualunque e un’inviata qualunque.

Un evento sul pollo, dedicato a mamme blogger e non solo.

Il sabato era sabato 27 settembre, l’inviata ero io e l’evento era “pollo, un gioco da ragazzi” con il nutrizionista Ghiselli e una cooking lesson con Simone Rugiati.

Una location molto d’impatto, lo studio fotografico Renato Marcialis vicino al Naviglio Grande.

L’evento aveva come protagonista il pollo e questo cibo è stato presentato non solo come prodotto, ma come alimento per il quale sono state demolite alcune leggende metropolitane che influenzano in maniera consistente le nostre abitudini alimentari ed i nostri consumi.

Il pollo, statistiche alla mano è il secondo alimento più gradito alle famiglie italiane.

Ma che differenza c’è tra il pollo che troviamo al supermercato e quello che troviamo dal macellaio? Nessuna, provengono entrambi dagli allevamenti.

E lo sapevate che le immagini che fanno vedere in televisione di polli in batteria in realtà non si riferiscono a polli, ma bensì a galline ovaiole?

I polli in batteria, in Italia, non esistono, nessun produttore utilizza questo tipo di allevamento perché è severamente vietato dalla legge.

E sapevate che la carne di pollo è presente sulle nostre tavole anche 3 volte alla settimana?

In effetti il pollo è un alimento veloce da preparare e piace a tutta la famiglia, piccini compresi.

L’attenzione delle mamme blogger, in ogni caso, era rivolta a lui, la guest star dell’evento: Simone Rugiati.

pollo

Non me ne vogliano gli altri ospiti presenti, ma è un dato di fatto che gli occhi del pubblico (credo al 95% femminile) fossero rivolti verso di lui.

Simpatico, spiritoso, molto preparato, ha interagito con noi in maniera spiritosa e colloquiale.

Ha dato informazioni nutrizionali, senza rubar la scena al nutrizionista Ghiselli, ha dato suggerimenti ed indicazioni anche di carattere chimico.

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E’ da preferire il pan grattato homemade fatto con il pane in cassetta, mai surgelare le fettine impanate ancora da cuocere, al limite cuocerle e surgelarle già cotte (anche se il suo consiglio è stato quello di non surgelare mai, e l’espressione che aveva in volto mentre parlava delle fettine già cotte e surgelate credo abbia convinto tutte le presenti a impanare e cucinare solo carne fresca).

E per quale motivo questa avversione al congelamento?

Perché l’acqua presente negli alimenti cristallizza e rompe le molecole delle fibre, togliendo preziosi principi nutritivi ai cibi.

Indossato il grembiule e preso posto alle postazioni (stile trasmissione televisiva) ha avuto inizio la coking lesson.

La ricetta bastoncini di pollo alle mandorle e finte salse.pollo

Una delizia, davvero un’ottima proposta per una cena con amici, anche per i più piccoli.

Tagliati i bastoncini di pollo li abbiamo cotti in abbondante olio.

Messi ad asciugare sulla carta uno vicino all’altro.

Mai, secondo le indicazioni dello chef, sovrapporre carta da cucina e alimenti fritti, la panatura di quello sotto, altrimenti, perde la croccantezza.

Le salse di accompagnamento: finta salsa di pomodoro, di zucchine e di formaggi.

Un tris davvero d’effetto, sia per occhi che per il palato.

Una chicca.

“Salare la panatura per friggere è come un weekend all’Ikea con i suoceri: ti asciuga!”

Ipse dixit Simone Rugiati…e se lo dice lui, direi che possiamo fidarci.

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