Vi presentiamo @lamoniabraga

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monia

 

Lei è Monia Braga, in Instagram la trovate come @lamoniabraga . Abbiamo deciso di intervistarla perchè rappresenta una vera WoMoms , una donna impegnata nel lavoro e con tanti hobby ma allo stesso tempo una mamma attenta al suo bimbo.

Ciao, innanzitutto grazie per questa intervista. Ti va di presentarti alle nostre lettrici?

Ciao a tutte le lettrici o lettori… perché ci sarà pure qualche maschietto che si intrufola in queste pagine. Grazie mille per questa opportunità. La sola richiesta di un intervista mi lusinga e subito divento rossa come un pomodoro ma fortunatamente non mi vede nessuno. Sarà forse per questo motivo che lavoro in radio.
Lavoro in radio da circa una decina di anni, prima ho avuto un locale tipo pub per 6 anni… ho iniziato presto a fare le ore piccole.

Vedo dal tuo profilo che sei speaker-mom-dreamer e runner . Come riesci a conciliare tutto?

Riesco eccome, non è poi tanto difficile. Spesso fatico ad incastrare la corsa e così negli ultimi giorni ho deciso di puntare la sveglia alle 6.26 (come dice una nota canzone di Cesare Cremonini) e correre respirando l’aria fresca mattutina. Sognare è un attività che faccio in ogni momento, in ogni secondo. Sono una sognatrice nata, nel corso della vita alcuni miei sogni sono diventati realtà quindi dovevo immediatamente cercarne altri ma ho una buona scorta quindi non rischierò mai di finirli. La giornata è sicuramente impegnativa ma inizia e si conclude sempre con un abbraccio di mio figlio che ti riempie il cuore ed è la mia energia.

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Quall’ è il “ruolo” che più ti si addice, quello in cui sei veramente te stessa?

Dovrei dire la mamma, penso sia quello che tutte le lettrici si aspettino ma questo ruolo è arrivato da pochi anni e ancora fatico a crederci. Quando mi chiamano “mammamonia” rimango sempre titubante.
Runners vorrei esserlo ma alla fine ci provo, non sono una grande atleta. Speaker è un ruolo che amo molto e che vorrei far crescere sempre più, essendo una sognatrice vorrei arrivare molto in alto ma il destino non sempre fa realizzare i nostri desideri. Il ruolo che mi si addice di più è proprio quello di donna sognatrice.
Il tuo bimbo si chiama Vasco ed io ho subito pensato che fossi fan del noto omonimo ma tu specifichi NON IL CANTANTE! Allora perché questo nome?

La storia di questo nome? Uhm mi vien da sorridere… Quando sono rimasta incinta (o forse ancor prima) il mio ragazzo mi manifestò subito il desiderio di chiamarlo Vasco se fosse stato maschio, io pensavo più a nomi femminili, per i maschili lasciavo pensare a lui. Penso che la prima volta che lui pronunciò Vasco io gli risi in faccia!!! Sono rimasta incinta, maschio… come lo chiamiamo? Vasco. Mi innamorai di quel nome. Lo volevo corto, italiano, d’impatto e che non venisse storpiato: Vasco! 9 mesi di indecisione soprattutto perché potete immaginare le facce delle persone. Alla fine decidemmo, Vasco doveva essere e Vasco sarà!!!
Non siamo fanatici di Vasco Rossi, amiamo il rocker italiano come amiamo tantissimi altri cantanti ma ovviamente in Italia se nomini quel nome tutti pensano a lui. Ci rendiamo conto che è un nome particolare, a scuola c’è solo lui (a no, il prossimo anno ci sarà anche un Vasco Gabriele) e nell’ambiente io non sono nemmeno più Monia, sono la mamma di Vasco.

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Ho letto un tuo post in cui dicevi di aver cominciato la giornata cantando in macchina a squarciagola una canzone dei Moloko, (che io adoro) ma speravi di non essere vista.
Ti va di raccontarci qualcosa che ti piace fare di nascosto? Magari qualche “rito” pre-diretta radio…

Cantare in macchina in effetti mi piace un sacco ed ultimamente mi segue anche Vasco. A dire il vero non ho nessun rito prediretta ma posso solo confessare che quando sono un po’ agitata vado in bagno, mi siedo e strofino le mani aperte facendo far rumore alle dita. Ecco non so se mi sono spiegata ma forse meglio anche perché dovrebbe rimanere un segreto.

Quando inizia la tua passione per la musica? E che genere di musica ascolti?

Forse da adolescente. Ascoltavo molta musica, italiana in particolare ma non solo. Mi chiudevo in camera ad ascoltare Carmen Consoli, Biagio Antonacci ma anche Doors ecc..Non ho una grandissima cultura musicale e di questo sono molto dispiaciuta ma non mi è stata trapassata dai miei genitori. Ragazze mio padre ascoltava Enrico Ruggeri, mi capite???
La radio comunque è arrivata tardi nella mia vita, prima non ci pensavo nemmeno. Adoro diversi generi musicali, solitamente prediligo l’R&B, il pop ma ovviamente anche il ROCK!!!
Dovrei scrivere cosa ascolto generalmente, spazio da Alicia Keys ai Negramaro, da Elisa a Beyoncè, dai Deasonika a Mary J Blige. Mi rendo conto che spesso mi appassiono di cantanti femminili, forse mi sento unita a loro.

Se fossi una canzone quale saresti?

“ONE” ma nella versione di Mary J Blige.
L’unica canzone rifatta che ha preso più valore dell’originale. Una carica. Un esplosione. Un colpo al cuore. Una poesia. Una canzone. Un emozione.

Noi siamo delle WoMoms unione tra woman e mom. Cosa vuole dire per te essere una womoms? Quali sono le caratteristiche che una Womoms deve avere?

Una vera WoMoms non deve essere legata solo ed esclusivamente alla propria prole, ha una vita lavorativa e sociale. E’ allegra, solare ed energica e in una sola giornata fa mille cose. E’ più di multitasking. E’ viva!!!

Dedicaci una canzone…

Vi dedico Alicia Keys con A Woman’s Worth, una canzone che ho ascoltato una marea di volte ma potrei dedicarvene anche mille altre. Grazie

Grazie Monia per la tua cortesia, la tua gioia e questa intervista. Potete seguire Monia su Facebook, Instagram, Twitter ed il suo blog:

 

 

 

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