Aida Diouf Mbengue, la tiktoker con il velo più conosciuta d’Italia

aida diouf

Aida Diouf Mbengue: amo farmi vedere così come sono, nessuno è perfetto!

Aida Diouf Mbengue

 

Aida Diouf Mbengue ha cominciato il suo percorso sui social nel 2019 e in pochissimo tempo ha ottenuto un successo straordinario grazie a un video pubblicato su TikTok che in soli tre giorni le ha fatto ottenere 10.000 followers.

Tiktoker, youtuber, instagrammer, a soli 19 anni hai un seguito importante. Piaci tantissimo, perché racconti le cose con semplicità, ma quanto conta avere il supporto della famiglia in questo tuo percorso nei social?

Conta davvero tanto avere il supporto della famiglia, anche degli amici e delle persone che ti stanno accanto. Quando ho cominciato, non pensavo di iniziare con TikTok, volevo diventare una youtuber. Lo comunicai ai miei amici di allora e venni derisa, perché non credevano in me. Ci rimasi molto male, ma allo stesso tempo mi fece capire che sei tu quella che in primis deve credere in te stessa e questo mi dette la forza per iniziare.

Sono sempre stata supportata dalla mia famiglia, anche se, all’inizio, mio padre sempre molto protettivo nei miei confronti, non era contento. Quando si rese conto che venivo riconosciuta e fermata, temeva che la mia popolarità potesse avere un riscontro negativo su di me. Invece mia mamma mi ha sempre sostenuta. Sin dall’inizio mi diceva che “vedeva una luce in me” e questo mi ha dato e mi dà tanta forza.

Posso affermare che tutto il lavoro che faccio sui social, per la maggior parte delle volte è dedicato a lei e lei ne è orgogliosa.

aida diouf

E’ così difficile da capire, per chi non è musulmano, che indossare il velo non è una privazione della libertà femminile. Nonostante tu avessi libertà di scelta, hai deciso di metterlo, perché?

Ammetto che porto il velo da quando avevo sette anni anche se non avrei dovuto portarlo, perché si inizia a mettere il velo quando diventi donna, dalle prime mestruazioni in poi. Sono cresciuta vedendo mia mamma mettere il velo e mi attirava la bellezza del velo. Per questo decisi di metterlo e, dopo le mie continue insistenze, mia madre acconsentì non senza prima ammonirmi che, una volta messo, il velo non si poteva più togliere, perché solo così lo rispetti ma io, forte della mia decisione, lo indossai.

Allora ero una bambina attirata dalla bellezza del velo, poi crescendo, ho avuto l’opportunità di andare per tre anni in Senegal. Sono entrata in un collegio religioso e ho avuto l’occasione di conoscere fino in fondo la mia religione. Grazie a questo percorso ho appreso il perché devo mettere il velo. Diciamo che per me è un segno di fede, sono contenta di portarlo, di far vedere che sono musulmana, fiera di esserlo e sono grata per questo.

Devo anche ammettere che non sono completamente perfetta, non rispetto tutto, tutte le regole dell’Islam. Però sono una ragazza che nei social non si nasconde. Amo farmi vedere così come sono, voglio che la gente capisca che nessun è perfetto. Posso portare il velo, ma allo stesso tempo sbagliare a fare certe cose. Ciò significa che chi mi critica non ha il diritto di dirmi adesso tu devi toglierti il velo perché stai sbagliando a fare tutto questo. Possono invece avere il diritto di dirmi migliora!

Comunque penso che ognuno ha la propria responsabilità e l’Islam è una cosa tra me e Dio e non tra me e loro. Vengo criticata per questo, per come metto il velo, ma pian pianino migliorerò.

aida diouf

Sei molto amata, ma come tutte le persone di successo che condividono la propria vita, i propri pensieri nei social, qualche critica arriva! Come riesci a gestire gli haters e cos’è che ti ferisce di più?

Sono una ragazza molto sensibile, non sono una che si fa scivolare tutto di dosso e sono consapevole che sia una cosa negativa. Dovrei imparare a lasciar andare, lasciare che la gente parli, anche se questo mi ferisce. Ogni critica che arriva mi fa star male e sto imparando a gestire il fatto che la popolarità e lo stare al centro dell’attenzione, sono una conseguenza di ciò, ma vado avanti come sempre.

Non faccio niente per piacere alla gente, io sono così, sono Aida Diouf Mbengue. Se mi vuoi amare così bene, non fingerò di essere quello che non sono per piacere alla gente, per essere solo perfetta agli occhi degli altri. 

La cosa che mi ferisce di più è quando mi giudicano senza sapere nulla di me. La gente vorrebbe farmi apparire in un modo che non sono e vorrei che queste persone mi potessero conoscere di persona. Scoprirebbero allora, che sono una persona vera. Perciò detesto chi mi giudica attraverso un video di 15 secondi, conoscendo di me solamente il nome e cognome e il numero dei miei followers.

I tuoi progetti per il futuro?

Ho una passione per la recitazione e fare video per me ha un significato in questo contesto, perciò vorrei fare l’attrice. Qualunque cosa faccio, la faccio con vera passione e non per i followers, per la visualizzazione, ma per le persone che mi sopportano e mi supportano, guardando i miei video.

Davanti alla telecamera mi sento a mio agio e sfogo il mio desiderio di recitazione, per questo voglio diventare un’attrice. Spero di poter fare sempre di più e di non deludere nessuno. Posso affermare che questo è il mio sogno principale: diventare un’attrice e spero tanto di avverarlo.

Carla Zanutto

Carla Zanutto

Sono Carla e dal 2010 faccio parte del Pengo Life Peoject, un progetto italiano per la tutela e la salvaguardia dell'Elefante Africano in Kenya. Le mie passioni sono il fitness, i cani e i libri.

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