chiara de pisa
Interviste

Chiara De Pisa: presentatrice, attrice e speaker radiofonica

Chiara De Pisa, una speker radiofonica amatissima

Chiara de Pisa,  una donna a 360° con la passione per la radio, il teatro e molto, molto altro.

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Chiara De Pisa, presentatrice, attrice e speaker rediofonica: racconaci un po’ di te

Intanto grazie per questa intervista. E’ davvero un piacere. 
Raccontare di me senza scrivere un canto della Divina Commedia è abbastanza complicato perchè sono una persona estremamente poliedrica. Di base sono un personaggio di un cartone Disney, che sogna di vivere le avventure di un Avengers.  Adoro le persone talmente tanto che spesso le “detesto”. Mi annoio facilmente ma ho imparato a migliorare la soglia di attenzione  e sono una mamma felice e orgogliosa! Oltre a quello già descritto da te nella domanda.
Amo chiacchierare e amo i confronti accesi. Piango spesso, anche quando sbadiglio. Mi emoziono. Tanto!
Non raggiungo mai uno stato di totale soddisfazione e vivo la mia vita sempre con un filo di ironia e autoironia.

Dove nasce la tua passione per il mondo della radio e come hai iniziato a fare questo lavoro?

La radio, da che ho ricordi, ha sempre fatto parte della mia vita. A casa, al mattino, era sempre accesa, in macchina pure ed era un bel gioco che facevo con la mia migliore amica.
Ci sono arrivata grazie alla lungimiranza di un amico conduttore radiofonico che, vedendomi live agli eventi e conoscendo la mia passione spropositata per la musica mi disse “sai che secondo me dovresti provare a fare la radio?!”. Feci la mia primissima diretta insieme a lui in una piccola radio locale, con la moquette, e i vinili alle pareti! Mi sentii subito a mio agio e a casa. Un pò come quando Harry Potter toccò per la prima volta la bacchetta di sambuco!

Come ti descriveresti in tre aggettivi?

Solo tre??? Che difficoltà: disordinata, affidabile e curiosa

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Oltre al tuo grande impegno nel mondo radio fonico sei una mamma: come fai a conciliare tutto?

Teo è nato alla fine di gennaio 2020, per cui ho ripreso a lavorare all’inizio del lockdown. La radio mi è venuta subito in contro permettendomi di trasmettere da casa. Questo fu un grandissimo aiuto! Diciamo che non è semplice ora: la mia famiglia è in Emilia e non possono esserci per aiutarmi; mia suocera abita in un altro comune per cui, anche lei, non può essere sempre presente. Il mio compagno sta giocando a tetris per incastrare i suoi impegni lavorativi perchè io possa andare in radio serena. Per ora tutto si incastra nonostante il lockdown.

Se non fossi riuscita ad entrare nel mondo radiofonico, quale altro lavoro ti sarebbe piaciuto fare? Che consigli ti senti di dare a chi vorrebbe intraprendere la tua stesa strada?

Ho una laurea in lettere moderne e un diploma in una accademia di spettacolo. Se non fossi arrivata a gamba tesa nel mondo radiofonico e in RDS, avrei continuato a fare quello che ho sempre fatto parallelamente alla radio ossia lavorare in teatro, tv o scrivere.
Per intraprendere una strada nell’ambiente dello spettacolo, consiglio una scorta di gaviscon sul comodino e “un’isola che non c’è” mentale in cui rifugiarsi nei momenti complicati. Questo perchè è un percorso pieno di difficoltà ma anche di soddisfazioni enormi. Consiglio tanto studio e gavetta. Non si deve aver paura di iniziare dal basso. Massimo rispetto e umiltà.

Su Instagram sei seguitissima e molto amata: che rapporto hai con i social? Qual è il tuo preferito?

Ti ringrazio per il “seguitissima”! Non so se sia seguitissima ma sono seguita con molto affetto. Ho followers che hanno gioito con me per le conquiste di questi anni e la nascita di Teo! Non ho un haters ora che ci penso! Ecco lancio un appello: se c’è un hater che sta leggendo l’intervista, può seguirmi su instagram cercando chiaradepisa tutto attaccato. Magari è un’esperienza nuova!!
Ho un pò abbandonato facebook negli ultimi anni, twitter non lo calcolo dal 2016, tiktok lo conosco ancora poco, sono onesta…questo sempre perchè mi annoio facilmente! Instagram rimane il mio preferito!

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In questo periodo di pandemia, dove i rapporti umani soo stati sacrificati credi che il poter “entrare” a casa della persone tramite la radio possa essere stato un aiuto a sentirsi meno soli?

Se ci fosse stata una sola persona in questi mesi che ci avesse detto “grazie per la compagnia che ci fate e per i sorrisi che ci strappate”, già sarebbe stata una conquista. La verità è che veniamo inondati di messaggi così tutti i giorni a tutte le ore. E’ un grande privilegio che ci commuove e riempie il cuore. Sai, la radio è magica, sincera e unica. Io parlo ad un microfono in una stanza vuota…mi ritorna indietro un’onda di affetto che a volte mi sembra sproporzionata. Per questo mi reputo fortunata e tanto, tanto orgogliosa e grata.

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Federica Donati

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