Depop: istruzioni d’uso

Depop

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Depop è l’app svuota armadio per eccellenza.

Depop è Croce e delizia delle amanti del second hand o di chi cambia spesso accessori e vestiti e vuole monetizzare.

Prima di entrare nei dettagli e darvi delle dritte pratiche, vi voglio precisare un paio di cosette.

 

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Una borsa usata non è vintage, se vi va di far le cool potete chiamarla second hand (seconda mano), il vestito della nonna non è vintage a meno che sia un tailleur Chanel. Quindi impariamo ad usare i termini corretti, stiamo vendendo/comprando oggetti USATI. E vi assicuro che non c’è nulla di male in tutto ciò!

Non mettete in vendita fake chiamandoli inspired, una borsa tarocca con il logo Chanel in bella vista è un oggetto contraffatto ed è penalmente perseguibile sia chi lo vende, sia chi lo acquista. Se avete in casa una Louis Vuitton non originale e ve ne volete disfare, mettetela nella spazzatura e non rivendetela. Inspired è un oggetto che si ispira, non deve avere loghi.

Siate sempre educati e gentili, usate un ciao o un buongiorno e ringraziate sempre a fine frase, sembra una banalità, ma ci sono utenti che chiedono in maniera secca prezzo, spese di spedizione, ecc. in maniera poco educata. Già da queste piccole cose una persona può capire chi ha tempo da perdere e sta tutto il giorno a mandare messaggini di richieste e chi invece investe due secondi in più con richieste mirate e sicuramente più interessate.

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Depop è un mondo fantastico, fatevi il giro giusto, cercate gli utenti da sogno che sono quelli con gallery da mille ed una notte e seguite loro.

Capiterà di comprare e vendere dalla stessa persona perché un buon acquirente è il migliore dei venditori o è il contrario?!? Generalmente Depop si tiene il 10% di commissione se le vendite vengono fatte direttamente dall’applicazione.

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Vediamo come fare.

Scaricate l’app, createvi un utente, metteteci la vostra faccina e fatevi subito Paypal. Non sto scherzando, qualsiasi transazione vogliate fare, fatela con Paypal, chi vi vende non ce l’ha? Beh non comprate. Non ricaricate su postepay perché anche chi ha la postepay può collegarla ad un conto paypal. Perché farselo? Perché è il metodo più rapido, affidabile e innovativo per pagare e farsi pagare.

Se qualcosa non va in porto ed il venditore vi truffa, paypal vi tutela e non è cosa da poco (leggetevi bene tutte le info sul sito). Ok si tengono il 3,4% di commissione ma sarete più tranquilli. La sicurezza in questi casi non è mai troppa.

Ci sono utenti che postano foto di oggetti che non hanno. Si fanno ricaricare la carta e poi spariscono. Se invece pretendete il pagamento con paypal questi fuggiranno ancor prima di fregarvi.

Depop è una giungla e noi vogliamo suggerirvi il modo non solo per uscirne indenni, ma felici e soddisfatti. Per lo stesso motivo se volete solamente vendere, fatevi anche voi il conto Paypal.

 

Ecco qualche consiglio per vendere.

Fate delle belle foto, l’oggetto va fatto vedere anche indossato;

Siate minuziosi nelle descrizioni, elencate tutti i difetti mi raccomando, evitate di dire “l’ho usato solo due volte” per poi spedire un oggetto logoro. Mettete sempre il prezzo, se lasciate il prezzo a 0,1 centesimi, tecnica usata da alcuni dato che in ogni caso Depop pretende che venga inserito il prezzo, tenete presente che spesso nessuno perderà tempo a contattarvi proprio perché non ha idea di quanto possa costare l’oggetto e ci saranno altre persone con la stessa tipologia di merce con prezzo ben esposto che vi soffierà l’acquirente;

Se non volete esporre il prezzo perché volete una contrattazione privata, almeno mettete una cifra indicativa nella descrizione del prodotto, sulla quale far partire le offerte.

Ripostate spesso gli oggetti (rimettete quindi foto e descrizione cancellando le vecchie) per fare in modo che il vostro prodotto si visualizzi sopra gli altri.

Giorgia

Photo credits LaCrusia

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