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#donnechereinventanolefiabe: Wendy di Peter Pan

#donnechereinventanolefiabe: Wendy di Peter Pan

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Wendy

Se la Wendy di Peter Pan fosse stata una WoMoms…

Probabilmente bionda, apparentemente anche leggermente svampita.

Poi, però conoscendola bene, emergerebbe che la sua testa è fra le nuvole ma non per mancanza di cervello, tutt’altro. La sua mente resterebbe, anche in versione womom, perennemente occupata da una storia.

Si perché la Wendy del 2000, avrà anche il suo bel da fare con: una bimba, la casa, il lavoro, ma alle storie non rinuncerebbe.

Con la Wendy della fiaba potrebbe condividere un’educazione troppo rigida che l’aveva resa una bambina timida e schiva.

Trova poi nel regno della fantasia e delle storie la possibilità di esprimere se stessa e di comunicare col mondo, soprattutto dei bambini, verso i quali mantiene una sensibilità particolare.

Sicuramente non conserverebbe alcune caratteristiche del personaggio di Barrie.

La Wendy della favola incarnava la perfetta bambina vittoriana, che aspirava a sposarsi a occuparsi della famiglia, delle faccende domestiche e a esser parte di tutte le imposizioni sociali dell’epoca.

La Wendy moderna aspira a realizzare se stessa, occupandosi certo con amore dei suoi cari, ma senza dimenticare le sue aspirazioni.

Raccontar favole farebbe parte in qualche modo del suo contesto professionale.

Avrebbe potuto buttarsi a capofitto in una qualunque professione dedicata ai bambini.

Ha una sensibilità speciale verso i piccoli e loro lo capiscono.

Lontana dalla triste simbologia della fiaba di James Matthew Barrie, dove Peter era una sorta di “traghetattore di anime” verso l’isola “che non c’è” e Wendy diventa una mamma per tutti questi bambini “sperduti”.

La Wendy moderna conserverebbe però particolare attitudine soprattutto verso i bambini che hanno bisogno di aiuto.

Potrebbe essere una maestra, un’educatrice o una psicologa dell’età evolutiva!

Può darsi che la Wendy del 21esimo secolo ami calcare la scena e sia diventata: narratrice di storie per bambini per un’emittente privata, o forse, se avesse amato di più star dietro le quinte, magari le storie avrebbe potuto inventarle, scrivendo libri di fiabe.

Ecco in ogni caso Wendy-WoMom mantiene un profondo desiderio di raccontar storie.

Durante le sue giornate, fitte e squinternate come lo sono quelle delle mamme, Wendy è una benedizione e una minaccia per il suo compagno.

Può estasiarlo con qualche aneddoto sapientemente romanzato e poi, lasciarlo senza cena e senza camicie pulite, perché ha completamente dimenticato di accendere la lavatrice e mentre ideava il racconto ha bruciato l’arrosto.

Lui lo sa che è fatta così, ha pazienza, la ama e corre in rosticceria.

Anche la bimba ha capito nei suoi pochi anni che ha una mamma speciale.

Disattenta all’ultimo grido della moda e con la casa più sottosopra del previsto, ma sempre pronta a creare un mondo fantastico.

Poi, forse questa Wendy moderna poteva aver voglia di scrivere un libro su come e perche usare le fiabe, per condividere con tutti i segreti e le virtù del raccontar storie.

 

Tiziana

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Comment(2)

  1. Ma che idea e accostamento delizioso! Di solito solo Trilly la fa da leone, ma a me Wendy è sempre stata simpatica, maltrattata dalle sirene, poveraccia. Me la sono sempre immaginata come “la moglie” mentre Trilly rappresenta un po’ la donna “altra”, a volte immaginaria, su cui fantasticare. Nella storia originale credo siamo in epoca vittoriana ed era una tematica fortissima, quella della donna ambivalente, in bilico tra angelo del focolare (Wendy) e creatura eterea e misteriosa, a volte “pericolosa” (era una società molto puritana ed ingessata) proprio perchè “selvaggia” (Trilly, vedi anche la sua gelosia e “furia” che procura i guai a Peter). Penso anche ai quadri preraffaelliti che dipingono questi due aspetti in modo magistrale.

    1. Grazie! 🙂
      Vero, Trilly e Wendy sono due aspetti dell’animo femminile che come accade nelle fiabe sono rappresentati da due personaggi distinti e in modo molto netto, nella realtà in ognuna di noi ci sta un po’ di Trilly e un po’ di Wendy, siamo un po’ mamme, mogli ma anche un po’ gelose, misteriose “magiche” creature ^_^

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