Home Lifestyle L’importanza delle manovre salvavita pediatriche.

L’importanza delle manovre salvavita pediatriche.

0

kleines Mädchen mit bemalten HändenA Settembre in collaborazione con Croce Rossa  di Roma abbiamo avuto la possibilità di organizzare un corso di Manovre Salvavita Pediatriche. Vogliamo sempre di più sensibilizzare questo tema e capire perché è così importante.

 Dr. Tirabasso, ad Aprile si è svolta  la settimana dedicata alle Manovre Salvavita Pediatriche, perché è così importante?

La Croce Rossa di Roma negli ultimi 11 mesi ha ricevuto più di 13.000 richieste di informazioni e ha formato oltre 2.000 persone nei corsi di Manovre Salvavita Pediatriche. La sensibilità su questo tema sta crescendo sempre di più, anche a causa dei drammatici fatti che la cronaca riporta. L’obiettivo è quello di salvare la vita dei nostri bambini, attraverso semplici gesti che possono fare la differenza in attesa dei soccorsi.

In Italia, ogni settimana, muore un bambino per soffocamento, causato dell’ingestione di un oggetto. Basta poco per evitare queste morti. Che consiglio può dare alle mamme ed ai papà che ci stanno leggendo?

Un consiglio piuttosto semplice: prevenire. Evitare tutti quei comportamenti che possano mettere a rischio i più piccoli quando ci troviamo alla guida, a casa, nei pressi di una scuola, ad una festa. In particolar modo va posta la massima attenzione durante il pasto: evitare di distrarre i bambini con i giocattoli mentre questi stanno mangiando; non permettere che i più piccoli mangino mentre sono in macchina, davanti alla televisione oppure mentre camminano o corrono. Masticare è un’operazione assai complessa, fino ad un’età piuttosto avanzata; l’attenzione e la concentrazione quindi devono essere massime. È importante supervisionare anche le mense scolastiche, dove spesso i bambini si cimentano in gare e prove come mettere più cose in bocca o tirare in aria cibi per poi prenderli con la bocca.

Quali sono gli oggetti e i cibi più pericolosi?

Circa il 65/70% di tutte le ostruzioni è causato dai cibi. I più pericolosi sono solidi, lisci e di forma tondeggiante, come uva, pachino, arachidi e caramelle. Prestiamo attenzione anche ai giochi o agli oggetti di uso comune come monete, biglie, tappi delle penne o evidenziatori e palloncini.

Possiamo raccontare a parole cosa bisogna fare per effettuare correttamente le manovre per disostruire le vie aeree di lattanti e bambini?

Innanzitutto dobbiamo capire di fronte a che tipo di situazione ci troviamo. Se il bambino riesce a parlare, tossisce, piange, è rosso in viso e la sua coscienza rimane inalterata incoraggiamo il piccolo a tossire, senza fare altro. Qualora il bambino perda la capacità di parlare, tossire, non presenti alcun sibilo o passaggio d’aria, le parti più irrorate, come le labbra, diventeranno bluastre, cianotiche, mettiamo subito in pratica le manovre di disostruzione delle vie aeree. Se si tratta di un lattante, cioè il bimbo pesa meno di 10kg, ha un’altezza inferiore ai 75 cm e un’età inferiore ai 12 mesi, chiamiamo subito AIUTO attirando l’attenzione dei presenti. Mettendoci seduti o in ginocchio, adagiamo il piccolo con il torace sul nostro braccio, afferrando l’arcata mandibolare, tenendo il più possibile in asse testa-tronco-arti e, formando un piano declive sulla nostra gamba, diamo 5 colpi tra le sue scapole, verso l’alto e verso fuori. Se il bambino non ha ancora espulso l’oggetto e non ha perso coscienza lo ruotiamo sull’altro braccio, lo sistemiamo sempre sulla nostra gamba e comprimiamo con 2 dita al centro del suo torace, facendo 5 compressioni lente e profonde. Continuando ad alternare 5 colpi intrascapolari a 5 compressioni toraciche, fino a disostruzione avvenuta. Se invece ci troviamo di fronte ad un bambino, attiriamo l’attenzione dei presenti, ci mettiamo in ginocchio dietro di lui e, passando il nostro braccio sotto una delle sue ascelle, lo afferriamo per l’arcata mandibolare, lo adagiamo sul nostro ginocchio dando 5 colpi tra le sue scapole, verso l’alto e verso fuori. Se il bambino non ha ancora espulso l’oggetto e non ha perso coscienza, lo riportiamo in posizione eretta, facciamo passare le nostre braccia sotto le sue ascelle e chiudiamo il nostro pollice all’interno del pugno, al centro di una C che avremo formato con l’altra mano, tra la fine dello sterno e il suo ombelico. Poi, con entrambe le braccia daremo 5 colpi subdiaframmatici, a cucchiaio, entrando nell’addome e spingendo verso l’alto in modo da suscitare un forte colpo di tosse. Poi continueremo ad alternare 5 colpi intrascapolari a 5 compressioni subdiaframmatiche, fino a disostruzione avvenuta. Anche a disostruzione avvenuta è comunque consigliabile recarsi in Pronto Soccorso per valutare l’eventuale presenza di resi.

Fondamentale: mai suscitare il vomito, mettere dita in bocca, dare da mangiare o da bere in caso di difficoltà respiratoria.

Cosa può fare una mamma che si trova ad affrontare il personale scolastico non formato sulle manovre salvavita?

Questo è un punto molto importante. La legge italiana prevede da tempo norme per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il D.Lgs 81/08 e le sue successive modifiche, insieme alla Conferenza Stato-Regioni, impongono ad ogni datore di lavoro obblighi assai specifici in materia di Primo Soccorso e Antincendio. Spesso però le scuole, in particolare modo quelle pubbliche, per problemi economici non riescono sempre ad ottemperare a tali obblighi. Noi genitori abbiamo il dovere di segnalare tali situazioni. Capita molto spesso che il personale delle scuole d’infanzia frequenti a proprie spese i nostri corsi, oppure che le famiglie aiutino la scuola partecipando alla formazione del personale. Anche acquistando defibrillatori.

I certificati ed i brevetti che rilasciate hanno scadenza e valore?

L’attestato “Esecutore Manovre Salvavita Pediatriche” è un attestato numerato, inserito all’interno della banca dati nazionale della Croce Rossa Italiana. Non essendo un brevetto, non ha una scadenza ma è ovvio che sia bene ripetere questo corso almeno una volta l’anno, per continuare ad esercitarsi e qualora cambino i protocolli.

Come è possibile iscriversi ai vostri corsi?

È molto semplice, basta visitare il nostro sito www.criroma.org oppure scrivere una mail a corsi@criroma.org o chiamare la Sala Operativa Provinciale della Croce Rossa di Roma allo 06.5510

Ti è piaciuto? condividilo!
  • Twitter
  • Facebook
  • email
  • LinkedIn
Bonnie Mi chiamano Bonnie e sogno una vita da Pinterest. Abito a Roma ma sono una gallina padovana.

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *