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Spannolinamento sereno prima dei 3 anni

Spannolinamento sereno prima dei 3 anni

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Spannolinamento sereno prima dei 3 anni: è possibile?

Quante di noi si sono trovate alle prese con lo spannolinamento e, disperate, abbiamo gettato la spugna? Forse il bimbo non era pronto, forse l’approccio non era corretto o forse… la mamma non era pronta?

Di cosa avremo bisogno per lo spannolinamento?

  • Mutandine di cotone, tante. Più sono, e meglio è;
  • Vasino e riduttore (entrambi è meglio) magari facciamolo scegliere a lui e magari proviamo a fare un confronto di vari prodotti
  • Pazienza e mocio / stracci a portata di mano;
  • Per le uscite: vasino portatile (opzionale), 3-4 mutandine e pantaloni di ricambio, salviette umidificate;
  • Almeno 2 settimane di dedizione completa allo spannolinamento del vostro bimbo.

Spannolinamento

Premessa: è importante sapere che il controllo degli sfinteri inizia nei bimbi tra i 18 e i 24 mesi, tuttavia in Italia la prassi è spannolinare dopo i 3 anni, a volte per la semplice comodità del pannolino, a volta a causa dell’ansia creata da altre mamme.

Eppure, esistono persino mamme che riescono a fare a meno del pannolino fin dalla nascita del bimbo, tramite l’elimination comunication: una comunicazione non verbale madre-figlio che fa capire al genitore quando il bimbo sta per evacuare. 

Inoltre, molti pediatri consigliano di far familiarizzare il bambino con il vasino o il riduttore fin da quando saprà stare seduto da solo, quindi tra i 4 e gli 8 mesi d’età. Non importa se non farà nulla in quel vasino, l’obiettivo è che lui lo conosca e lo accetti come parte della sua vita.

Prima di iniziare

Perciò, prima di iniziare con il vero e proprio spannolinamento, potete provare un periodo di transizione per abituare il bimbo al vasino o al riduttore. In questo periodo, potete mettere il bimbo sul water o sul vasino al mattino appena sveglio e alla sera prima di andare a dormire. Lasciatelo seduto una decina di minuti, non di più, e se dà segni di insofferenza toglietelo subito: fare i bisogni fuori dal pannolino non deve diventare un momento di angoscia per lui, bensì un momento tranquillo e giocoso inserito nella sua routine quotidiana. Per metterlo a suo agio, potete dargli un giocattolo speciale solo per quel momento sul vasino, o cantare insieme una canzoncina; sorridete e soprattutto dimostrate felicità e soddisfazione se il bimbo riesce a fare pipì o popò. 

Quando vedrete che il bimbo ormai è abituato a questa routine mattutina e serale, e avrete a disposizione le 2 fatidiche settimane di ferie per dedicarvi a vostro figlio (che NON devono coincidere con altri periodi di transizione, come può essere la rimozione del ciuccio, o la nascita di un fratellino, l’inizio dell’asilo…) potete iniziare ad applicare il famoso “metodo Fellom”. Se non lo conoscete, il metodo Fellom usa lo slogan sensazionalistico “via il pannolino in 3 giorni”; nella nostra versione lo adatteremo ad un più semplice: “via il pannolino in 2 settimane”. 

Settimana 1

Giorno 1: il bimbo resterà nudo dalla vita in giù. Meglio rimuovere tutti i tappeti dalla stanza in cui il bimbo giocherà quel giorno. Spiegategli più volte con calma e dolcezza che è importante che lui vi avvisi ogni volta che gli scappa pipì o popò. Anche se non parla ancora benissimo, capirà. In ogni caso, accompagnatelo voi sul vasino ogni mezz’ora, lasciatelo lì seduto per qualche minuto, se non fa nulla, aiutatelo a rialzarsi e lasciatelo giocare tranquillo. Idratatelo molto per spingerlo a fare più pipì e nel frattempo continuate ad accompagnarlo ogni mezz’ora tutto il giorno. Per il riposino mettete un telino assorbente dove dorme e di notte potete mettere il pannolino. 

Giorno 2: come il giorno 1, con la differenza che metterete il bimbo sul vasino meno spesso: ogni ora. Ricordatevi di festeggiare ad ogni pipì/popò fatta nel vasino ma non sgridate MAI il bimbo che se la fa addosso. Spiegategli con calma ed un sorriso che avrebbe dovuto avvisarvi prima di farla, per andare insieme al vasino, ma che non importa e sarà più bravo la prossima volta. 

Giorni 3 e 4: come il giorno 2, ma inserite le mutandine da tenere in casa e un’uscita (vestito) fuori casa. Quando il bimbo avrà fatto la pipì correttamente nel vasino, portatelo immediatamente fuori per un’oretta. Al parco, dai nonni, a fare un giro con il passeggino. In borsa avrete 3-4 cambi e salviette umidificate per eventuali incidenti. Potete mettere un telino assorbente sul passeggino, ma NON cedete alla tentazione di rimettere il pannolino. Il pannolino va bene solo di notte, per tutto il giorno non va mai messo, questo è molto importante per la riuscita dello spannolinamento

Giorni 5-6-7: invece di un’uscita, fatene due. Magari una al mattino e una al pomeriggio, entrambe di un’oretta. Cercate di distanziare le soste al vasino, ogni ora e mezza / due. 

Settimana 2

Vestite vostro figlio completamente anche in casa. Ormai dovreste iniziare a vedere il cambiamento in lui: meno soste al vasino obbligate da voi, e più avvisi da parte sua, meno incidenti e più serenità. Festeggiate sempre e fatelo sentire bravissimo quando la fa nel vasino, e continuate a non sgridarlo se sbaglia, ma spiegategli con calma ogni volta che non va bene farsi la pipì addosso. 

E di notte?

Ispezionate sempre il pannolino al mattino. Se lo trovate asciutto per almeno 3 giorni di fila, al quarto potete toglierlo e mettere invece un telino assorbente sul letto. 

Alla fine della settimana 2 il vostro bambino sarà spannolinato.

Qualche raro incidente potrà ancora capitare, attenzione a quando guarda i cartoni e gioca in modo molto concentrato, potrebbe dimenticarsi di avvisarvi. Per questo motivo, è importante iniziare a capire la sua routine, perché vi accorgerete che durante la settimana 2 il bimbo avrà acquisito degli orari ben precisi per fare i suoi bisogni. Solitamente una routine vasino può svolgersi così: vasino al risveglio, a metà mattina, dopo pranzo/prima del riposino, dopo il riposino, prima di cena, prima della nanna.

Cosa non fare e consigli generali
  • Non soccombete mai al nervoso, anche se dentro ribollite dallo stress per i litri di pipì da asciugare per terra e non mostratelo al bimbo, che si innervosirebbe a sua volta.
  • Non cedete mai al pannolino perché “dobbiamo uscire a cena con amici non può mica farsela addosso”;
  • Siate sereni: senza pannolino starà meglio lui – meno plastica e sostanze chimiche a contatto con la sua pelle -, starete meglio voi – basta cambi di pannolini puzzoni! – e starà meglio l’ambiente – basta pannolini che inquinano producendo secco residuo;
  • Non fate mai confronti con gli altri bambini che sono più bravi perché hanno già tolto il pannolino e non commentate con altre persone il suo spannolinamento di fronte a lui. Anche i bimbi che non parlano, capiscono tutto, e le vostre parole potrebbero avere un effetto negativo sul delicato processo di spannolinamento.

Spannolinamento

Allora cosa aspettate? Date il via allo spannolinamento sereno!

 

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Anna Covallero Sono Anna, una mamma felice che da anni basa la propria vita sull'aforisma: "Possiamo lamentarci perché i roseti hanno le spine o gioire perché i roseti hanno le rose". (A. Karr) Io, ogni giorno, scelgo le rose.

Comment(3)

  1. Capitato a fagiolo.. La mia piccola di 2 anni e mezzo deve farlo.. Ho trovato dei punti molto interessanti e che mi hanno fatto notare dove ho sbagliato! Articolo scritto molto bene. Grazie Anna 🙂

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