Home Lifestyle This Doesn’t Mean Yes
This Doesn’t Mean Yes

This Doesn’t Mean Yes

3

This Doesn’t Mean Yes

“Cosa indossavo quando sono stata violentata?” ha chiesto il poliziotto.

“Il pigiama” ha risposto Rachel.

Rachel ha trent’anni ed è stata violentata da un suo ex partner. 25doesntmeanyes1504a

Così Rachel ha lanciato una campagna contro gli stereotipi che legano la violenza carnale a un abbigliamento provocante, considerato dalla società un’attenuante per i molestatori.

Purtroppo questo pregiudizio è diffuso anche nel nostro Paese.

“La scelta nell’abbigliamento di una donna in nessun modo riflette un tacito consenso”, affermano gli organizzatori della campagna ThisDoesntMeanYes.

Questa iniziativa per combattere contro questo stereotipo è  sostenuta da Crisis Rape South London, dove ha visto centinaia di estranei trovarsi in uno studio di Londra all’inizio di Aprile e mettersi in posa per il fotografo di moda Perou.

Lo scopo della campagna era proprio quello di specificare che lo stile di una donna, non autorizza il proprio violentatore che rimane l’unico carnefice e responsabile del reato.

Un sondaggio di Amnesty International ha rilevato che più di un quarto delle persone credono che le donne siano almeno parzialmente responsabili della loro stupro se indossano abiti “sexy”.

Inoltre lo stesso sondaggio ha rilevato che una persona su tre crede che le donne che si comportano in maniera civettuola sono almeno in parte responsabili se vengono violentate.

Ogni donna è libera di vestirsi come crede e di dire SI, altrimenti è stupro!

 

Ti è piaciuto? condividilo!
  • Twitter
  • Facebook
  • email
  • LinkedIn
Bonnie Mi chiamano Bonnie e sogno una vita da Pinterest. Abito a Roma ma sono una gallina padovana.

Comment(3)

  1. Sentirsi libere di vestirsi è un diritto! E’ terribile pensare che l’abbigliamento della vittima possa attenuare la colpa di chi commette un simile crimine! #thisdoesntmeanyes trovo che sia una campagna da sostenere con forza!

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *