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Come educare un bambino allo shopping

Come educare un bambino allo shopping

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img_4330Da 1 a 10 quanto è difficile fare Shopping con i bambini? Se non proprio 10 metterei un bel 9 pieno, perché pochi giorni fa mi è capitato di fare shopping con la mia nipotina di tre anni e mezzo.

C’era  la sua mamma, d’accordo, e pure il nonno che, benedetto lui, spesso ci ha salvate in qualche situazione difficile, ma che fatica! Doppia, tripla fatica… è stata un’esperienza sofferta.

Direi che la parola giusta per esprimere il massimo del disagio di mia nipote è noia. La piccolina oscillava fra una lamentela e l’altra: “non voglio camminare, prendimi in braccio, sono stanca ecc.“, a comportamenti di frenesia pura. In preda a un’eccitazione improvvisa si muoveva da destra a sinistra, spariva, ricompariva, mettendoci tutti a dura prova. Non sono poi mancati i desideri compulsivi, se fosse stato per lei, dovevamo acquistare questo, quello e quell’altro, perché si sa che in un società complessa come la nostra, in cui prevale più l’avere che l’essere, anche i bambini dell’età di mia nipote sono sottoposti a bombardamenti di pubblicità mediatica.

img_4331-2Tornata a casa, mi sono detta che dovevamo assolutamente regolare questa cosa, trovare il modo per poter fare shopping, non dico in santa pace, ma con una certa tranquillità e in sicurezza. A questo punto le cose sono due: o la bambina sta a casa con qualcuno (ma di fatto non sempre è possibile), o si pongono delle regole che riescano a farla interessare allo shopping in modo divertente ed essere responsabile negli acquisti.

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Luisa Pierulli, presidente dell’Associazione Pedagogisti Italiani, ha individuato un decalogo su come rendere “sostenibile” l’esperienza dello shopping ai bambini, facendola diventare un’attività formativa utile nel percorso evolutivo e nella definizione di un’identità responsabile. Il tutto purché sia vissuto come un evento piacevole e coinvolgente.

La regola numero uno dice che bisogna rispettare i tempi sia del bambino che dei grandi: se non ci sono energie da entrambe le parti, meglio evitare lo shopping proprio per non incappare in nervosismi e capricci.

Scegliere una meta idonea, fornita di camminamenti senza pericoli, con i servizi (toilette e punti di ristoro) e zone di svago adatte a loro.

Prima di cimentarsi nell’avventura dello Shopping, fornire al bambino le regole di comportamento: si cammina accanto ai genitori e se si vuole vedere un oggetto, si chiede il permesso, si saluta quando si entra e si esce.

Spesso i piccoli non hanno la pazienza di scegliere un prodotto, dunque  chi già legge, potrà aiutare la mamma a individuare gli ingredienti migliori nel cibo e, se si tratta di un abito, può giocare a identificare i criteri per decidere l’acquisto: dal costo ai materiali all’utilizzo. Si cerca insomma di responsabilizzare il bambino per renderlo consapevole del valore, anche economico, della spesa fatta per lui.

Io aggiungo che tanti anni fa, mi sono comportata così con le mie figlie, dando regole di comportamento come questo decalogo suggerisce, e mi chiedo, allora qual è la difficoltà riguardo a mia nipote? Non mi direte perché in questo caso sono la nonna? Si? Bè ma allora questa è un’altra storia…

 

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Carla Zanutto Mi occupo di fitness. Sono mamma e nonna. Ho tre Labrador e un'adorabile meticcia. Da 6 anni faccio parte del Pengo Life Peoject, un progetto italiano per la tutela e la salvaguardia dell'Elefante Africano in Kenya. Nel tempo libero mi trovi incollata tra le pagine di un libro.

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