I Paggi: le carte di corte

Carte di corte: I paggi

Quando si parla dei paggi la prima cosa che si nota è che sono dei giovani. Se hai letto il post precedente su “I Re” sai come procedo per andare a capire di chi si tratta.

I Paggi denotano un carattere non troppo sicuro, (al contrario dei Re) sono dotati di poca esperienza, indecisi perché non sanno bene come muoversi all’interno della corte.

I paggi

Abbiamo in questo caso il paggio di Spade quindi si parla della sfera dell’intelletto, del pensiero della comunicazione.

Se esce questa carta in una consulenza e si parla di un uomo o di una donna (anche più grandi di età, non per forza devono essere giovanissimi perché è al livello mentale che si fa riferimento) che stanno incontrando difficoltà nel prendere una decisione e nello specifico, con le Spade, si parla proprio di pensiero confuso, di ascoltare forse un po’ troppo la testa anziché il cuore, della paralisi mentale, dunque.

Tiene una mano sul fodero, ha tirato fuori la spada ma, si chiede : “La utilizzo oppure no?”, “Dico oppure no?”, “Prendo quella decisione oppure non ne sono capace?”. Notate infatti i suoi piedi come vanno in direzioni opposte, non sa proprio cosa fare!.

Se si riferisce ad una situazione sicuramente è una di quelle situazioni del tutto nuove per il consultante perché se ne ha anche timore in qualche modo: Si va in un territorio che non si conosce e di conseguenza non si sa il suo esito.

Faremo allora attenzione alle carte che si trovano subito prima e subito dopo il Paggio per capire cosa da propulsione (che cosa si vorrebbe fare assolutamente, la carta che il paggio sta guardando); ma anche dove si trova il blocco (su cosa si basa l’indecisione, la carta subito dopo il Paggio).

Se fosse una canzone io gli farei canticchiare “Cambia – Menti” di Vasco

Jessica Iatarola

Lettrice di Tarocchi, Operatrice Reiki, Coach di assertività, amante della Luna e di legge di attrazione. Sono la mamma di una splendida gitana di 6 anni e il mio lavoro consiste nell'aiutare le persone a ritrovare consapevolezza e a riconnettersi con il proprio intuito.

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