amica geniale
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L’amica geniale di Elena Ferrante

L’amica geniale di Elena Ferrante è la storia di un’amicizia speciale tra Elena detta Lenù e Raffaella detta Lila.

L’Amica geniale (il primo di 4 volumi) è un romanzo di formazione che attraversa la loro infanzia fino ad arrivare alla loro adolescenza attraverso sentimenti ed emozioni forti e contraddittori tra di loro. Tra avvenimenti e storie che riguardano anche gli altri personaggi ma che rimangono sempre da sfondo alle due protagoniste.

Lila e Lenù crescono in un rione di Napoli da cui sperano un giorno di poterne uscire e liberarsi da quelle convenzioni e quelle rigide regole che il quartiere e le famiglie impongono. La loro storia è raccontata in prima persona da Elena che fa da guida e racconta il suo punto di vista.

Fin dalle prime pagine de L’amica geniale si capisce che Lenù, cresciuta in una famiglia più agiata, è una bambina più inquadrata, docile e pacata. Lila invece vive in una famiglia più umile ed è una bambina esile con una lingua affilata sempre pronta ad avere una critica per tutti. Ma sono la sua acuta intelligenza, quella chiusura caratteriale e la soggezione che trasmette per cui Elena è così attratta.

Se inizialmente Lila ha gesti e comportamenti inamichevoli, Elena è invece sempre più legata a lei. Si capisce solo andando avanti col racconto che Lila è poco aperta ma in determinati episodi dimostra l’affetto intoccabile che prova per l’amica. La loro è un’amicizia che, anche se i due soggetti prendono strade diverse, si solidifica sempre di più. E’ anche un’amicizia particolare perché in diversi episodi sembra ci sia tra loro invidia, cose non dette, poco sincere. Ma Elena alla fine ha solo dell’ammirazione per Lila, lei è il suo punto di riferimento, è la sua spalla. Per Lila è sicuramente lo stesso anche se lo dimostra in maniera diversa, più nascosta.

amica geniale

Le due amiche crescono. Lenù, la bambina buona, si può permettere di continuare gli studi spinta dalla maestra e dalla stessa Lila. Lila invece, la bambina cattiva, rimane ferma alle elementari. Non si può permettere di andare avanti e rimane chiusa nella bottega del padre e del fratello calzolai. Gli anni passano e diventano adolescenti. Lila, per evadere dal rione, cerca una sorta di emancipazione aggrappandosi al fidanzato Stefano rampollo della famiglia Carracci che la fa vivere agiatamente. E Lenù? Lei evade inconsapevolmente proseguendo gli studi.

Spesso ammette di dare il massimo nello studio solo per attirare l’attenzione degli altri non avendo altre armi. Per guadagnarsi l’ammirazione di coloro che le stanno intorno e soprattutto di Lila.

Ma altrettanto spesso pensa che i suoi sforzi siano stati inutili perché nessuno sembra accorgersene. Soltanto alla fine del romanzo si capisce che Elena prende sempre più coscienza della sua fortuna a differenza di Lila. L’amica geniale dunque è davvero Lila oppure è Lenù?

 

“Devo prenderne atto, pensai: dal mondo di mia madre nemmeno Lila, malgrado tutto, ce l’ha fatta a fuggire. Io invece devo farcela, non posso più essere acquiescente.”

 

La scrittura della Ferrante è molto dettagliata soprattutto nella seconda parte del romanzo. All’inizio l’autrice presenta le due bambine in modo diretto e concreto tanto da trasmettere a me lettrice una sorta di antipatia verso di loro. Soprattutto verso Lila. Man mano che si va avanti la Ferrante riesce ad appassionarmi e a coinvolgermi. L’autrice è stata infatti davvero attenta a descrivere approfonditamente le precise emozioni e i contrastanti sentimenti, quasi contraddittori fin dall’inizio, che prova Elena (ricordo che il romanzo è scritto dal suo punto di vista) verso Lila e verso il mondo che la circonda.

Lila e Lenù sono personaggi che o si odiano o si amano. Sicuramente è un romanzo da leggere essendo un vero caso editoriale che ha conquistato lettori e critici. In Canada e Stati Uniti ha venduto un milione di copie per non parlare della sola Italia! Qui da noi inoltre ne è diventata una serie tv di grandissimo successo. Devo concludere però che, pur affermando sia un ottimo romanzo, a me personalmente non ha lasciato quell’entusiasmo e voglia di voler leggere il secondo volume per scoprire cosa accade alle protagoniste.

Francesca Cirianni

 

 

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