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Novità in cucina: il Carbone Vegetale!

Novità in cucina: il Carbone Vegetale!

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Novità in cucina: il Carbone Vegetale!

Prima ancora di capire che cosa si tratta, c’è senza ombra di dubbio l’effetto scenico. Nelle vetrine dei panifici fanno bella mostra di se, pagnotte nere, sfilatini neri, panini neri…ma neri-neri per davvero, danno quasi la sensazione di essere stati bruciati. E non è finito qui! Le pizzerie cominciano a sfornare pizze nere  che danno contrasto con la bella farcia mediterranea. E poi troviamo, pasta, gnocchi, grissini, cracker e pure le torte! Si, anche ottime torte vengono sfornate con l’impasto tutto nero! Insomma, il Carbone vegetale, detto anche carbone attivo, è la vera rivoluzione in cucina. Ma vediamo che cos’è.

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Cos’è il Carbone Vegetale?

Solitamente venduto come integratore in forma di compresse, viene utilizzato per gran parte dei disturbi connessi allo stomaco; quali aerofagia, gonfiori, reflusso gastroesofageo, acidità e disturbi intestinali, meteorismo, diarrea e colon irritabile. Il carbone vegetale, si ottiene dalla carbonizzazione senza fiamma (a 600 gradi in assenza di ossigeno) della legna di pioppo, betulla, salice ecc. Per uso medico poi, vi è un ulteriore raffinazione: più il materiale è poroso, maggiore è la capacità di assorbire gli alimenti, sostanze tossiche e quant’altro. Proprio per questo ha una valenza in campo di intossicazioni e avvelenamenti volontari,  per la capacità di trattenere atomi e molecole nei suoi pori e può prevenire l’assorbimento a livello sistemico dei composti potenzialmente dannosi, per non dire letali, dell’individuo. Insomma, un vero Salva Vita!

Tuttavia è bene ricordare che per ogni somministrazione, è da tenere sempre presente il consiglio del medico e che se ne vieta l’uso nei bambini al di sotto dei 12 anni e le donne in stato di gravidanza. E’ bene anche segnalare che ci sono pareri contrastanti sull’uso del carbone vegetale  in cucina, soprattutto per quanto riguarda il colorante E153, vietato come da regolamento, nella panificazione e prodotti sostitutivi del pane. L’E153 invece, viene usato nei formaggi  stagionati arancioni, gialli e biancastri, nella pasta di pesce e per i crostacei precotti e il pesce affumicato.

Ora vi lascio la ricetta per l’impasto della pizza al carbone vegetale

impasto pizza al carbone vegetale
Impasto della pizza al carbone vegetale

Ingredienti:

  • 500 g di farina,
  • 5 g di carbone vegetale (acquistate le compresse in farmacia che poi vanno ridotte in polvere),
  • 250 ml di acqua tiepida;
  • 1 cucchiaino di malto o zucchero;
  • 1 cucchiaino di Sale fino;
  • 25 g di lievito fresco;
  • 1 cucchiaio di Olio Extravergine.

Procedimento:

Come prima cosa dobbiamo ridurre in polvere il carbone vegetale venduto in compresse e, per far ciò, aiutiamoci adagiando le compresse tra due fogli di carta da forno e pestiamole con il batticarne. In una ciotola versiamo la farina con il carbone in polvere e aggiungiamo a filo l’acqua tiepida in cui avremo sciolto il lievito, poi uniamo l’olio, il sale e il malto (o lo zucchero). Impastiamo per bene fino a che non risulterà liscio e lasciamo lievitare fino al raddoppio dell’impasto.

Trascorso il tempo di lievitazione, stendiamo la pasta con l’aiuto di un mattarello e rimettiamo a lievitare in forno spento per altri 30-40 minuti.

Ora possiamo farcire la pizza come più ci piace e cuociamola in forno già caldo a 230gradi per 15 minuti.

pizza al carbone vegetale

 

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Carla Zanutto Mi occupo di fitness. Sono mamma e nonna. Ho tre Labrador e un'adorabile meticcia. Da 6 anni faccio parte del Pengo Life Peoject, un progetto italiano per la tutela e la salvaguardia dell'Elefante Africano in Kenya. Nel tempo libero mi trovi incollata tra le pagine di un libro.

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