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Respirazione e ansia, spiegato da Dr. Simone Cipriano

Respirazione e ansia, spiegato da Dr. Simone Cipriano
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Respirazione contro l’ansia spiegato da Dr. Simone Cipriano

Dr. Cipriano, direttore e fondatore di Master Studio labs, un centro di riabilitazione fisica e nutrizionale in cui si pratica anche Medicina Ayurvedica e si tiene particolarmente al concetto di respirazione. Da qui è nato il progetto Calmaria, una scuola che ogni settimana insegna a prendersi cura del proprio corpo attraverso il respiro.

Mantenere una respirazione calma e costante è uno dei segreti a portata di mano per gestire l’ansia.

Respirazione: i benefici

Non solo contro l’ansia, una respirazione efficace aiuta a fronteggiare diverse problematiche della quotidianità. E’ utile ad esempio a contrastare l’insonnia, aiuta l’organismo in fase digestiva e allo stesso tempo ha effetti importanti sul dimagrimento. Senza contare che utilizzare una respirazione efficace coadiuva le performance sportive.

 

Respirazione e ansia

“La respirazione intesa come ventilazione vera e propria (sia pettorale che diaframmatica), in realtà è solo la parte “macro” della respirazione, cioè quella che possiamo vedere con i nostri occhi”.

In profondità nel nostro organismo, esiste un altro tipo di respirazione che è quella cellulare, data dai cicli biochimici respiratori della cellula stessa, come ad esempio il ciclo di Krebs.

“Respirando in modo efficace ed efficiente – spiega il dr. Cipriano – , induciamo una discreta perdita di peso, a discapito del tessuto adiposo, cioè iniziamo a dimagrire. Ricordo che, stando fermi, già il consumo energetico si sposta a favore di un consumo di grassi corporei (quoziente respiratorio=0.7), poiché la frequenza cardiaca rimane decisamente bassa, a livello basale. Questo ci permette di rimanere in un perfetto regime aerobico”.

Sto respirando?

“Il mio iniziale suggerimento, molto generale – dice l’esperto – , è di pensare in maniera esaustiva e puntuale se sto respirando. Devo pensare se la mia ventilazione sia profonda oppure no. Sono in apnea? Sono teso? Sto respirando “corto”? Se sì, ed è del tutto probabile, mi fermo, interrompo un momento quello che sto facendo e mi dedico con tutta la mia attenzione a 3-4 respiri molto profondi e poi riprendo il mio compito. Fare questa operazione dieci, venti, trenta volte al giorno, ci riporterà man mano a tornare a respirare in maniera abbastanza normale“.

 

 

 

 

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Manuela Prestifilippo Mi definisco una operaia della comunicazione. Giornalista e non solo. Adoro scrivere, ma amo anche correre. Mi piace sperimentare tutto quello che attira la mia attenzione. Sono affascinata dal mondo orientale, dalle discipline olistiche e amo la vita in ogni sua declinazione. Dicono che nelle mie vene ne scorra parecchia e cerco sempre un motivo per sorridere e ringraziare. Ho vinto un tumore al seno e mi batto per la prevenzione e la ricerca scientifica. La mia parola d'ordine è "Ascoltare" perchè si impara sempre qualcosa.

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