Una vita come tante di Hanya Yanagihara
Una vita come tante di Hanya Yanagihara, o si ama o si odia
Una vita come tante di Hanya Yanagihara, edito da Sellerio, รจ vincitore del Kirkus Prize, finalista al National Book Award e al Booker Prize. E’ tra i migliori libri dellโanno 2015 per il New York Times, The Guardian e The Times. Senza tener conto che รจ diventato cosรฌ tanto un caso editoriale, da aver creato un business di merchandising sul web non indifferente. Inoltre i fan di questo romanzo si recano addirittura a Manhattan per fotografare la casa dei protagonisti in Lispenard Street. A mio modesto parere, mi domando ancora come sia stato possibile un successo simile. Non metto perรฒ neanche in dubbio, che io sia una di quelle poche persone che non abbia compreso questo romanzo.

Una vita come tante di Hanya Yanagihara รจ un romanzo che si ama oppure si odia. Se si ama questa trama, il volume di ben 1104 pagine lo si legge in pochissimi giorni, in caso contrario possono passare anche diverse e lunghe settimane, come รจ successo nel mio caso. La scrittura dellโautrice รจ impeccabile, niente da dire. Forse รจ anche il suo tipo di scrittura che riesce a incollare alle pagine il lettore, trasportandolo in un turbine di sentimenti contrapposti e spingendolo, sempre di piรน, a conoscere le successive evoluzioni (sempre sfortunate, fatemelo dire) del protagonista principale.
Come qualcuno ha giร detto, il romanzo sembra unโantologia del dolore, della sofferenza, della crudeltร umana e della disperazione.
Qual รจ il motivo per cui un lettore riesce ad arrivare allโultima pagina?
Credo semplicemente per la curiositร di scoprire il possibile finale redentivo del protagonista. In caso contrario no, non riesco neanche a immaginare un lettore diverso, che possa avere il solo โpiacereโ di leggere una serie di eventi devastanti.
La storia di Una vita come tante inizia con lโincontro al college di Jude, Willem, JB, e Malcolm. Successivamente i quattro amici si trasferiscono a New York City e ognuno riesce a far carriera secondo i propri desideri. Il loro legame dura fino alla fine dei loro giorni, attraversando tutte le prove e tribolazioni della vita, dando un meraviglioso tributo alla nozione di amicizia e amore in generale. Questa รจ l’unica nota positiva che ho trovato in questo romanzo.
Il protagonista principale di questa storia รจ perรฒ uno solo: Jude. Dopo circa 100 pagine, si inizia a capire che รจ stato abbandonato da bambino, subendo una serie di eventi crudeli e sfortunati che lo devastano, sia moralmente che fisicamente, tanto da buttarsi sull’autolesionismo. La sua รจ una storia sulle seconde possibilitร e sullโimparare a fidarsi di un altro essere umano quando, per tutta la vita, รจ stato ingannato, perseguitato e abusato sessualmente e fisicamente. Ma รจ anche la storia di come questo trauma lo abbia perseguitato per tutto il resto dei suoi giorni, nonostante tutto l’amore possibile delle persone a lui care.
Gli eventi di questa storia, soprattutto quelli iniziali, sono alquanto irrealistici ed esagerati
Gli eventi descrivono personaggi e scenari completamente irrazionali e non conformi a ciรฒ che noi conosciamo sulla natura umana. Uno scrittore che ignora tutto questo, tratta i suoi personaggi solo come marionette, automi da manipolare e muovere solo per ottenere il risultato desiderato: far piangere. Hanya Yanagihara fa fare a Jude ogni scelta sbagliata e poi lo finisce spietatamente. Ma perchรฉ? A quale scopo? Per farci comprendere cosa sia davvero il dolore basandosi perรฒ su una serie di eventi improbabili e irrealistici?
Lโautrice in unโintervista ha affermato: โUna delle cose che volevo fare con questo libro era creare un personaggio che non migliorasse mai. Volevo esplorare un livello di trauma e di esistenza di una persona da cui, semplicemente, non ci si puรฒ riprendereโ. Direi che รจ riuscita molto bene nel suo intento.
Questo romanzo, infatti, comunica solo il senso del dolore (e lo comunica anche un poโ troppo, perchรฉ con 400 pagine in meno sarebbe stato meglio). Non ci dice nientโaltro moralmente, psicologicamente o anche filosoficamente su cosa significhi essere vivi, su come riuscire a vivere dignitosamente nonostante un trauma subรฌto.
Il protagonista infatti non vive, ma sopravvive solamente agli eventi quotidiani
Jude non fa niente per risollevarsi e prendere in mano la propria vita. Per cercare comunque una sorta di felicitร con lโaffetto dei suoi amici piรน stretti, da cui รจ avvolto incessantemente. Scegliere di andare da uno psicologo (ci andrร per poco solo sotto minaccia di Willem)? Psicoterapeuta? Centro di recupero? Macchรจ, evidentemente รจ una gran perdita di tempo. Quindi l’autrice sceglie di farlo trascinare da un giorno allโaltro, farlo semplicemente annaspare senza andare alla ricerca di un minimo di redenzione. Tant’รจ che, poco oltre la metร del romanzo, si intuisce giร il finale.
Hanya Yanagihara, in un’ altra intervista, pone la seguente domanda: โNon leggiamo narrativa per essere sconvolti?โ. La risposta che mi viene da dare non puรฒ che essere affermativa, perรฒ cโรจ un perรฒ. Sconvolgere le persone con un romanzo cosรฌ crudo ma ispirato ad eventi realmente accaduti รจ un conto. Sconvolgerle invece con una trama del tutto inventata, senza neanche mai basarsi su delle ricerche di casi di vita simili (ed รจ andata proprio cosรฌ), รจ davvero unโaltra faccenda.
In conclusione, a mio avviso, questo romanzo รจ eccessivo in modo davvero imbarazzante. Perciรฒ, se siete attratti dal dolore e dalla crudeltร e volete consumare un pacco di kleenex, questo romanzo รจ tutto vostro. Se invece siete dei lettori che leggono per commuoversi, emozionarsi (e non proprio per essere sconvolti) e per esporsi a delle storie, brutte o belle che siano, che abbiano perรฒ un minimo di credibilitร e anche una morale positiva, allora vi suggerisco di cercare altrove.



Un commento
Michela Parpajola
Sicuramente la scrittrice ha, diciamo cosรฌ, evidenziato il dolore in tutte le sue forme. Detto questi ho trovato molto molto credibile invece il fatto che Jude, nonostante avesse trovato l’amore sia paterno e sia come coppia poi, non riusci’ mai a goderselo e a superare emotivamente e fisicamente tutto quello che aveva subito.
Romanzo splendido.