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Coipiediperterra: il viaggio di Elisa e Alessandro

Coipiediperterra: il viaggio di Elisa e Alessandro

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Come tutte le più belle storie, tutto ha inizio da un’amore, da una storia d’amore anzi, da una proposta di matrimonio.

I protagonisti sono Elisa e Alessandro, da sempre amanti dei viaggi e nomadi nell’anima.

Decidono di trascorrere il loro primo anno di matrimonio intrecciando la loro vita con persone di culture diverse; cogliendo le emozioni che solo un viaggio senza voli e a contatto con la terra può dare.

321 giorni di viaggio intorno al globo terrestre via terra o mare, 47.000 foto per raccontare i volti e i paesaggi di una parte del mondo, ecco i numeri di questa fantastica avventura.

coipiediperterra

Abbiamo incontrato Elisa e Alessandro durante la presentazione del libro “Coipiediperterra frutto di questa straordinaria esperienza.

Abbiamo chiesto loro di raccontarci da dove è iniziato tutto.

“Dalla proposta di matrimonio e da un viaggio di nozze decisamente diverso” ci dice Elisa. Entrambi in un momento particolare della loro vita lavorativa hanno trovato nella voglia di cambiamenti e nuovi progetti nella mente e nel cuore, le premesse perfette per lasciare tutto e partire!

Seppur affascinante, alla maggior parte delle persone, può sembrare quasi una follia e guardandoli capiamo che c’è dell’altro.coipiediperterra

E’ stato un anno della nostra vita, non una semplice vacanza” ci dice Elisa” La voglia di metterci in gioco e di confrontarci con le realtà fuori da casa nostra, abbandonare gli agi e le comodità per vedere come vivono davvero le persone e scoprire se ne saremmo stati capaci, questo ci ha spinto ad affrontare un percorso lungo il globo terrestre”.

Un viaggio che li ha provati da molti punti di vista, sia fisico che mentale ma anche come coppia.

Trovarsi costantemente insieme ad affrontare le piccole e grandi necessità quotidiane.

Appena dopo un anno e mezzo di conoscenza, il matrimonio e poi questa full immersion nella vita coniugale li ha portati a confrontarsi quotidianamente, anzi al minuto e a conoscersi profondamente in un modo diverso e più rapido da come sarebbe stato nella vita di tutti i giorni.coipiediperterra

Tornando al viaggio chiediamo delle difficoltà incontrate spesso di natura logistiche come ci racconta Elisa: “ Arrivavamo dopo una notte di viaggio, preferivamo sfruttare gli spostamenti di notte sia per non perdere giorni ma anche per risparmiare sul dormire, e dovevamo percorrere 5 km per raggiungere il centro città solo per fare la pipì o magari dover fare delle piccole rinunce, dal caffè alla bottiglietta d’acqua, per restare nel budget” solo per citarne alcune.

Passando alla bellezza del viaggio faccio una domanda banale ma che credo tutti vorrebbero fare, il paese che dovremmo assolutamente vedere.

La risposta è unanime: Bolivia con i suoi stupendi paesaggi e menzione d’onore al Salar de Uyuni un enorme deserto di sale a circa 3500 mt; ma subito dopo ci nominano la Colombia che li ha sorpresi per l’ospitalità delle persone; la Mongolia per i colori e la particolarità del luogo e infine la Cina dove Elisa ha vissuto e ha lasciato un pezzo di cuore!

Ascoltando di fantastici luoghi, di persone incontrate, di chilometri percorsi non riesco ad immaginare cosa un viaggio così possa farti sperimentare .

Ti lascia tanta capacita di vedere le cose da un altro punto di vista e la capacità di adattarsi.

Ad esempio nel cercare una nuova occupazione o inventarne di nuove con progetti che ancora oggi stiamo portando avanti.

Scrivere il racconto di questo viaggio e farne un libro nasce proprio dalla volontà di investire il nostro tempo seguendo una passione che ho sempre avuto.”

Chiudiamo questa chiacchierata con Elisa e Alessandro chiedendoci cosa si aspettano adesso dalla loro vita.

“Oltre la bambina in arrivo che aspettiamo per la fin di Lugli. Ci aspettiamo di trasmettere a lei la convinzione che c’è un mondo oltre la Valpollicella dove abitiamo, che ci sono molte realtà e che siamo fortunatissimi a vivere dove viviamo.

Nonostante l’Italia stia affrontando un periodo non facile; è un paese bellissimo che offre tanto ma  che bisogno cercare di inventarsi, sperimentare e  avere il coraggio di sognare.

Noi ci sentiamo fortunati ad aver realizzato il nostro sogno ma anche orgogliosi di aver avuto il coraggio di credere in quel sogno”.

Annalaura

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