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Maratona di New York: cinque cose da sapere per correrla

Maratona di New York: cinque cose da sapere per correrla

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Maratona di New York: ci siamo!

Ti sei iscritto/a alla TCS New York City Marathon 2019 e fremi dalla voglia di partire per raggiungere quella medaglia. Ecco, aspetta un attimo perché l’entusiasmo è alle stelle, vero, però devi preservare le tue energie al meglio.

In questo post facciamo il punto delle cinque cose che devi assolutamente sapere per non stancarti prima, durante e dopo la maratona più bella e desiderata del mondo, tanto da essere la stella più lucente tra le Major Marathon mondiali.

1 – Non stancarti prima della NYC Marathon

Il primo consiglio, sembra scontato, ma assolutamente non devi stancarti prima. Sicuramente avrai già prenotato il volo che ti porterà nella Grande Mela e, specialmente se la vedi per la prima volta, avrai voglia di girare in lungo e in largo questa città in cui trascorrerai le prime ore con il naso all’insù. Consiglio: riposa perché dovrai correre per 42.195 metri, diciamo che New York a novembre potrai iniziare ad ammirarla proprio da domenica 3.

Maratona di New York Expo

2 – Ritiro del pettorale

Al Javitz Center potrai ritirare il tuo “Bib”, presentando un documento di identità e la lettera di conferma. Pochi passi dopo prenderai la tua maglia e quindi inizierai a fare un giro nell’expo dove sarai ammaliato dai gadget e capi d’abbigliamento della TCS NYC Marathon. Getta l’occhio perché sabato pomeriggio molti capi vengono scontati del 50% ma non è detto che tu possa ritrovare la tua taglia.

3 – Preferisci il ferryboat e porta indumenti vecchi

Hai fatto ferro e fuoco per ottenere il pettorale, ti sei preparato per mesi, ed è giunto il momento di raggiungere Staten Island. Prediligi il traghetto perché la soluzione con autobus ti porterebbe troppe ore da trascorrere al freddo prima della partenza. In ogni caso adotta un vestiario a cipolla di cui ti sbarazzerai poco prima della partenza; i capi di abbigliamento vengono infatti raccolti e donati agli homeless. Non ti sembra una bella iniziativa? Liberati anche dei pesi eccessivi, portati solo un marsupio in gara che contenga i tuoi gel e qualche spicciolo per il post gara. Non lasciare il telefono in albergo! Nel prossimo punto ti spiego il perché.

Maratona di New York homeless

4 – “Enjoy Runner!”

Una volta che ti sei spogliato portati alla tua griglia di partenza, bada bene che se hai avuto una griglia diversa con partenza successiva rispetto ai tuoi amici, saranno loro a dover posticipare lo start, tu non potrai partire prima. Le indicazioni sono sul tuo Bib: wave e corral e colore del Village di appartenenza, dove trovi bevande calde, cibo e gente che cerca di affrontare il freddo e la stanchezza come può. E’ venuto il momento di tirare fuori lo smartphone, sei alla partenza, pronto per iniziare la salita sul ponte di Verrazzano, l’inno americano, lo sparo e si parte! E’ qui che parte la tua avventura, scandita dall’inizio alla fine dal pubblico raccolto su due filari che ti incita in ogni passo. Musica, canti, tamburi, band, cori gospel… è una festa lunga 42 km in cui potrai essere seguito con l’apposita App dai tuoi accompagnatori.

Maratona di New York, la mia medaglia
Io finisher alla maratona di New York

5 – Poncho e medaglia

Sei quasi a Central Park, le gambe tremano, la fatica si sente, sono gli ultimissimi chilometri. Non puoi mollare, la tua medaglia è lì, proprio oltre la finish line. Campane, bandiere, urla ti accompagnano al traguardo dove varcata la soglia ti viene messa al collo la medaglia da uno dei tantissimi volontari che sono l’anima della Maratona di New York e che ti dicono “Enjoy Finisher”, la folla ti spinge avanti fino alla biforcazione: hai lasciato la tua sacca oppure hai scelto di avere il poncho? Ti consiglio la seconda soluzione poiché la distribuzione è davvero efficiente e ti permette di uscire da Central Park per andare in albergo. A proposito, mi auguro tu abbia scelto un hotel nelle vicinanze, altrimenti dovrai trovare un taxi e sarà una lunga impresa. Ed ora che hai la tua medaglia? Il giorno dopo tutti in giro a New York, un trofeo da esibire e che ti permetterà magari di ottenere qualche sconto in qualche negozio! So Good Luck Runner!

 

Manuela Prestifilippo

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Manuela Prestifilippo Mi definisco una operaia della comunicazione. Giornalista e non solo. Adoro scrivere, ma amo anche correre. Mi piace sperimentare tutto quello che attira la mia attenzione. Sono affascinata dal mondo orientale, dalle discipline olistiche e amo la vita in ogni sua declinazione. Dicono che nelle mie vene ne scorra parecchia e cerco sempre un motivo per sorridere e ringraziare. Ho vinto un tumore al seno e mi batto per la prevenzione e la ricerca scientifica. La mia parola d'ordine è "Ascoltare" perchè si impara sempre qualcosa.

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