Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio

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Borgo Sud colpisce al cuore con il ritorno dell’Arminuta e sua sorella Adriana

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In Borgo Sud troviamo l’Arminuta, la ragazzina restituita, e sua sorella Adriana, oramai donne.

La prima colta ed educata, l’altra irrequieta, spigolosa e rude.

Tutto inizia con un temporale che rovina una giornata di festa con gli ospiti, costretti a riparare in casa; una macchia di sangue che si allarga nel candore del vestito da sposa.

Già dalle prime righe si respirano i toni drammatici della narrazione che, capitolo dopo capitolo, porta il lettore a scoprire gli eventi in un saliscendi temporale.

“Il ricordo è una forma di recriminazione: E’ il perdono che non trovo”.

Una telefonata improvvisa, messaggera di una terribile notizia, costringe l’Arminuta a partire da Grenoble, il posto in cui vive e lavora come docente di lingua italiana all’Università.

Fa ritorno a Pescara dove, nascosto dalla città c’è Borgo Sud, il quartiere dei pescatori.

Il viaggio di ritorno è anche un viaggio a ritroso nel tempo, porta in superficie il passato delle due sorelle, appartenenti alla stessa famiglia di origine, dove l’Arminuta però, non ha mai sentito appieno di farne parte.

“Passano altri ricordi, affollati, in disordine. La memoria sceglie le sue carte dal mazzo, le scambia, a volte bara”.

Conosce Pietro, un uomo in realtà irrisolto e lo sposa, ma si sa che tra due persone irrisolte come loro, le cose sono ben lungi dal funzionare.

“Adesso ti preoccupi del mio disagio, – gli ho urlato. Lui che mi aveva sempre mentito, che aveva finto amore e invece voleva altro, altri. Lui che mi aveva ingannata tutti i momenti di ogni giorno dei nostri anni insieme. Gridavo così fino a scorticarmi la gola, la radice della lingua.”

Sarà Adriana a mettere la sorella di fronte alla realtà, entrando una notte nelle loro vite, come un uragano, portando con sé un figlio e un guaio segreto.

“E’ il momento più buio della notte, quello che precede l’alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le bracca. Non si vedevano da un po’, e sua sorella nemmeno sapeva che aspettava un figlio. Ma da chi sta scappando? E’ davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda”.

I ricordi si fanno sempre più vivi e dolorosi, la fine del suo matrimonio; ma anche Vincenzo il bambino di Adriana che porta il nome del fratello morto, il segreto di Adriana da risolvere, la madre di entrambe che muore.

Ora però c’è il rischio di perdere Adriana per sempre, perché precipitata da una terrazza dove era andata a stendere il bucato.

Deve affrontare le visite in terapia intensiva con il bagaglio dei ricordi e il peso dei sentimenti contrastanti che l’affliggono: tornare il prima possibile alla sua vita o rimanere accanto alla sorella.

Una maledizione di abbandoni che l’accompagna da una vita, in un drammatico Sud dove si respira l’Abruzzo, con i dialoghi di Adriana e la famiglia di origine, nei cibi cucinati e nell’odore salmastro del mare.

Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio suscita molteplici emozioni.

La narrazione è permeata dal risentimento, le incomprensioni, le ipocrisie nel rapporto tempestoso tra le due sorelle, appartenenti a una famiglia disfunzionale che le ha segnato da piccole, come si legge nel romanzo precedente.

La sorellanza è un insieme di parole non dette, di rabbie sopite, di sensi di colpa, di fragilità che si nascondono sotto le crepe di un’infanzia irrisolta; ma anche di tenerezza e dolcezza che alla fine, sostituiscono la piaga dolorosa dell’abbandono.

L’abile penna di Donatella Di Pietrantonio si distingue per la capacità di indagare in modo incisivo l’animo umano, in una narrazione struggente.

 

Carla Zanutto

Carla Zanutto

Sono Carla e dal 2010 faccio parte del Pengo Life Peoject, un progetto italiano per la tutela e la salvaguardia dell'Elefante Africano in Kenya. Le mie passioni sono il fitness, i cani e i libri.

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