Fai piano quando torni di Silvia Truzzi

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Fai Piano Quando Torni è un libro per chi crede nel potere dell’amicizia

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Fai piano quando torni è un romanzo di Silvia Truzzi edito da Longanesi.

Bolognese di buona famiglia, avvocato di professione, Margherita si trova da tre mesi in ospedale in seguito a un grave incidente automobilistico.

A 34 anni si sente irrisolta, con un doppio trauma: la perdita del padre tanto amato, e la fine della relazione con Francesco dopo cinque anni di convivenza.

“Ora vai a lavorare, mangi, dormi, leggi. Ti lavi i denti lontano da me. Ma come fai Francesco? Mi sembra impossibile.”

Su Margherita aleggia il sospetto che l’incidente d’auto sia frutto di un gesto inconsulto.

Lo pensano tutti, la madre, gli amici, il personale sanitario e lo pensa anche lo psichiatra, il dottor Iodice, che l’ha in cura.

Vive in uno stato di indifferenza che la tiene distaccata dalla vita, dai rapporti con gli altri, risultando antipatica a chiunque provi ad entrare nella sua bolla di apatia.

Eppure Margherita non aveva intenzione di morire.

“Quando stai male la gente non fa che dirti: “Vedrai che passa”. Nessuno che abbia la gentilezza di spiegarti che cosa fare nel frattempo, mentre aspetti il transito”.

Una mattina, mentre si sveglia da un sonno indotto dai farmaci, scopre di avere una nuova vicina di letto: è Anna, Annina per il suo amato Nicola.

Anna ha 76 anni e nonostante il femore rotto, motivo del suo ricovero, gironzola per l’ospedale, è allegra, chiacchierona, corpulenta e golosa, fuma e si gode la vita.

Spesso con i bigodini in testa, indossa un’inguardabile vestaglia rosa di pizzi e trine.

Inizia così la loro improbabile conoscenza, con Margherita riottosa nel rispondere alle continue domande di Anna, la quale non si lascia scoraggiare dai modi scorbutici di Margherita.

Le racconta che da piccola è stata venduta dalla sua famiglia come sguattera, e da grande data in sposa a un uomo violento e anafettivo. Ma l’amore lei lo conosce, quello del suo bel Nicola, andato troppo presto lontano. Nonostante le loro vite separate entrambi non hanno mai smesso di amarsi.

Per lo più la sua unica figlia è gretta e meschina che di certo non ha preso da lei, ma da quel marito freddo e infelice. Tutto questo però non le ha fatto perdere la gioia di vivere, grazie anche alle lettere che da mezzo secolo scrive e riceve ogni settimana.

“Sai bambina, anch’io ho una figlia cattiva. Sempre arrabbiata.”

Poco alla volta Anna riesce a scardinare la porta chiusa nel cuore di Margherita.

“Pensi sempre che la tua vita non ha senso senza quel Francesco. Che tutto fa schifo. Tua madre, non parliamone. Sai solo star male. Ma guarda che star bene è più difficile che star male”.

Anna diventa un faro che illumina le ombre nella  vita di Margherita: ora può vedere con occhi nuovi gli orizzonti infiniti fatti di felicità e seconde possibilità.

“La signora Anna […] è una di quelle persone indistruttibili. Ma non perché ha scelto solo se stessa, o perché non sente. Perché è, naturalmente, viva. Dice di si, mai di no. Si avvicina e non si allontana. Non cerca una giustificazione della sua esistenza, se non nei minuti della sua vita. Non guarda gli altri per vedere nelle loro mancanze le sue vittorie. E’. Solo questo. Le piace vivere. Mangia, ama, fuma. Io, trentaquattro anni, pelle d’avorio e gambe sottili, molti soldi e la vita davanti, venderei l’anima per essere lei.”

Due mondi diversi si scontrano e nasce una forte amicizia che cura le angosce e dona fiducia nel prossimo a Margherita tanto che, nel viaggio a Napoli sulle tracce di Nicola, incontra l’amore.

Fai piano quando torni di Silvia Truzzi è un romanzo che parla di rinascita, struggente e delicato.

Piacevolissimo nella lettura, è tutto al femminile.

E’ il racconto di due storie lontane tra loro che, per un caso della vita, si amalgamano in un intreccio carico di ironia, con un crescendo di sorprendente dolcezza.

La nascita di un legame profondo tra due persone completamente diverse per età, estrazione sociale e personalità che racconta di resilienza nel dolore e nella fatica della rinascita.

E’ la storia di un’amicizia improbabile, ma funziona ed è salvifica per entrambe.

Carla Zanutto

 

Carla Zanutto

Sono Carla e dal 2010 faccio parte del Pengo Life Peoject, un progetto italiano per la tutela e la salvaguardia dell'Elefante Africano in Kenya. Le mie passioni sono il fitness, i cani e i libri.

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