Home Food La pizza perfetta esiste? Lo chiediamo alla vincitrice di Master Pizza Champion
La pizza perfetta esiste? Lo chiediamo alla vincitrice di Master Pizza Champion

La pizza perfetta esiste? Lo chiediamo alla vincitrice di Master Pizza Champion

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Intervistiamo la vincitrice di Master Pizza Champion, che ci racconta i segreti della sua pizza.

Se cercate la pizza dei sogni, andate a Montignoso (provincia di Massa e Carrara) e chiedete di lei, di Clara Micheli.

Tanta determinazione, una simpatia contagiosa e un cuore grande: gli ingredienti per la pizza perfetta.

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Clara Micheli sul podio di Master Pizza Champion

Clara è fresca fresca di vittoria dal Master Pizza Champion, la più importante competizione tra pizzaioli professionisti.

Lei ha sbaragliato tutti, in quella che è stata una battaglia all’ultima teglia. Insomma, la sua non è solo una buona pizza, ma è la pizza migliore di Italia!

Parliamone con lei!

Com’è nata la tua passione per la pizza?

La passione per la pizza c’è sempre stata. 

Da piccolina il sabato sera andavo con i miei genitori in un locale nel quale loro facevano ballo liscio. Io rimanevo seduta tutto il tempo vicino al forno: guardavo il pizzaiolo che lavorava. Quindi la passione c’e sempre stata, la curiosità pure. Vedevo questa cosa come una magia. Dopo tanti anni ho ritrovato il ragazzo che da bambina guardavo preparare la pizza e ora è un mio caro amico.

Come ti definisci?

Lo lascio a fare te, che mi hai visto lavorare. Non amo molto definirmi, anche se la consapevolezza deve partire da se stessi, preferisco siano gli altri a parlare di me.

Beh, allora posso dire che sei una tosta, di quelle che mentre stende una pizza si concentra fino al midollo, ma lo fa con un sorriso che parte dal cuore.

Cosa significa essere donna in un ambiente totalmente maschile?

Significa essere sempre la migliore -ride. Significa sgomitare tanto, anche se ammetto che ho trovato molta solidarietà -soprattutto da persone di questo mondo che conoscevo già prima. Quello che però vedo di più da parte degli uomini è l’ invidia. E sono tutti convinti che la donna sia debole e ceda. Ma io no, io sono forte e li metto tutti al loro posto.

Che ruolo ha la “cucina” nel tuo percorso? So che ti sei appoggiata e hai imparato da diversi chef! Quanto hanno influito sul tuo lavoro?

La cucina, intesa come tecnica, è per me fondamentale per saper mettere sulla pizza gli ingredienti in maniera bilanciata.

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Clara Micheli all’opera

Tra tutti quelli che ho incontrato, Fernando Lorenzetti del Ristorante La No’ a Montignoso è lo chef che mi ha insegnato di più, gli devo tutto quello che so. Grazie a lui ho imparato a conoscere gli ingredienti, così li lavoro mantenendo le loro proprietà – p.e. la crema di pecorino cerco di emulsionarla a freddo, per lasciar il prodotto il più naturale possibile. 

Oggi ci sono tanti tipi di pizze grazie alle varietà di farine e di lavorazioni, ma la tua preferita qual è?

Quella che mi dà più soddisfazione è la pizza in pala alla romana. Si tratta di una pizza che ha un impasto ad alta idratazione e quindi risulta molto leggera e fragrante dopo la cottura. Come farina, la mia preferita è la scrocchiarella di Italmill: ha alla base anche tantissimo lievito naturale che gli dà la marcia in più.

La pizza che hai inventato per Master Pizza Champion, La Dante, è ispirata alla tua Toscana. Come l’hai pensata e cosa simboleggia?

Per il secondo turno della gara era richiesta la preparazione di una pizza in pala alla romana che rappresentasse la regione in cui si lavorava. Arrivando io dalla Toscana, più della ribollita cosa avrei potuto preparare?  È stato un po’ difficoltoso capire come trasformare una zuppa in qualcosa da poter mettere sopra la pizza. Alla fine ci sono riuscita, usando una ricetta prettamente locale, perché mi sono affidata a quella che si prepara nella mia zona, a Montignoso. Ho usato il più possibile ingredienti a chilometro zero, come il cavolo nero del campo della mamma, i pomodorini di un’azienda del posto, nell’impasto c’era il farro della Garfagnana …  Insomma, La Dante simboleggia la mia regione, ma con il richiamo al poeta ho voluto dare un messaggio forte. Dante è sì di origine toscana, ma è considerato il padre della nostra lingua e quindi rappresenta l’Italia in sé e per sé.

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La Dante

La vittoria a Master Pizza Champion segna un traguardo importante, ma anche un nuovo inizio. Cosa farai ora?

Hai detto giusto, un traguardo importante: dopo anni di sacrificio arriva qualcosa che possono vedere anche gli altri. Prima d’ora di traguardi ne avevo già raggiunti diversi, ma questo è quello un po’ più forte a livello emozionale, quello che ho condiviso con più persone. Adesso me la sto godendo, mentre qualcosa bolle in pentola. Vediamo se riesco a portare avanti un sogno che ho da tanti anni, ma non voglio anticiparti nulla. Magari ne parliamo alla prossima intervista!

Qual è il segreto della tua pizza (se esiste)?

Non esiste nessun segreto. Dietro una buona pizza c’è innanzi tutto tanto studio, perché oggi abbiamo la possibilità di usare ottimi prodotti e bisogna saperli scegliere e assemblare. Certo, ci vuole tanta passione e ci si deve mettere il cuore, perché come si sente spesso dire “Si deve cucinare sempre pensando a qualcuno, altrimenti si sta solo preparando da mangiare”. Però, se alla base non ci sono la ricerca e la pratica, non si può ambire alla perfezione.

Ti rispondo quindi con quello che è un po’ il mio motto

Non esistono segreti, ma i giusti metodi.

Clara, grazie per averci raccontato un po’ di te e del tuo lavoro.

Abbiamo capito che per impastare non ci vuole solo tanta passione, ma dietro ci sono molto studio, la ricerca degli ingredienti e una pratica costante.

Sei un esempio importante, per quelle ragazze che sognano una vita passata a sfornare pizze e non osano!

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Un pane arabo di Clara sfornato al Bagno Royal di Forte dei Marmi (LU)

Noi ci vediamo il 12 dicembre a Montignoso, al Ristorante La No’ per la degustazione delle tue pizze: Clara sarà presente con le ricette che l’hanno condotta alla vittoria di Master Pizza Champion! Io non vedo l’ora di assaggiarle tutte.

Caterina Pascale Guidotti Magnani

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Caterina Pascale Guidotti Magnani Penso di essere uno storico dell'arte e sicuramente sono una mamma. Non ho filtri, perché dico tutto quello che mi viene in mente, ma lo faccio sempre con gentilezza. Credo che l'educazione e la cultura siano alla base della civiltà. Ho una passione sfrenata per i foulard, una passione che è diventata collezione.

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